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21 Novembre 2019
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    Dopo il digiuno del 2015, il 2016 ci porta una nuova scoperta in una galassia Messier: la bella M66, del Tripletto del Leone diventa il palcoscenico dell’ultima Supernova scoperta il 28 maggio, la SN2016cok. Controllate i vostri archivi… con un soggetto così bello potreste avere tra le mani una prediscovery!

    La supernova SN2016cok, scoperta il 28 maggio in M66, fotografata assieme a M65 (sulla destra), il 30 maggio in remoto dal New Mexico da Rolando Ligustri (telescopio DK 450/1950 ccd STXL6302e 8x120sec in L, colori da precedente foto fatta con lo stesso telescopio).

    Immagine di conferma della SN in M66 realizzata pochi minuti dopo la scoperta dall’australiano Greg Bock con un telescopio Meade 14" F.7 esposizione 10x30 secondi

    Dopo un 2014 che ci aveva stupito con il record di ben quattro supernovae esplose nelle galassie Messier, il 2015, per contrapposizione, è stato avaro per quanto riguarda questo tipo di scoperte. Finalmente, dopo poco più di un anno e mezzo, il 2016 ci regala la sua prima supernova rilevata in una galassia Messier. Si tratta della SN2016cok esplosa nella bella galassia a spirale barrata M66 posta a circa 35 milioni di anni luce, nella costellazione del Leone.

    La supernova è stata individuata la notte del 28 maggio dal programma professionale di ricerca denominato “All Sky Automated Survey for SuperNovae” (ASAS-SN) con il quadruplo telescopio da 14 cm “Brutus” posto sul monte Haleakala nelle isole Hawaii. Al momento della scoperta, la supernova mostrava una luminosità intorno alla mag. +16,5 ma in aumento. Dopo poche ore dalla scoperta, i primi a riprenderne lo spettro sono stati i cinesi del LiJiang Gaomeigu Station of Yunnan Astronomical Observatories con il telescopio da 2,4 metri. Lo spettro ha permesso di classificare la supernova di tipo IIP scoperta alcuni giorni prima del massimo, con i gas eiettati dall’esplosione che viaggiano a un velocità di circa 9000 km/s.

    Immagine d’archivio ottenuta da Marco Burali con ottica Takahahshi FRC 300 F7,8 dell’Osservatorio MTM di Pistoia a cui è stata sommata l’immagine della SN ottenuta da Paolo Campaner (vedi più sotto).

    M66 aveva ospitato in passato altre quattro supernovae: la SN1973r di tipo II scoperta il 19 dicembre 1973 dal nostro Leonida Rosino; la SN1989b di tipo Ia scoperta il 30 gennaio 1989 dall’australiano Robert Evans e dal nostro Federico Manzini; la SN1997bs scoperta il 15 aprile 1997 dal programma professionale Lick Observatory Supernova Search (LOSS), che poi si rivelò essere un LBV Supernova Impostor; la SN2009hd di tipo IIP scoperta il 2 luglio 2009 dal sudafricano Berto Monard.

    La galassia ospite M66 è una bellissima spirale, assieme alla vicina M65 e a NGC3628 formano il famoso Tripletto del Leone. Quella che si prospetta è un’ottima occasione per ottenere delle stupende immagini di queste tre galassie insieme alla supernova.

    Il Tripletto del Leone, immagine realizzata da Maurizio Cecchini con un telescopio APO 110 mm F.715 mm + CCD Moravian G2-4000

    Vi proponiamo infine di controllare i vostri archivi perché, essendo M66 un soggetto fotogenico e molto bersagliato, qualcuno potrebbe averla ripresa nei giorni antecedenti la scoperta del 28 maggio ed aver perciò realizzato un’importante prediscovery.

    M65 e M66 con la SN in questa ripresa di Adriano Valvasori (telescopio Schmidt-Cassegrain 235 mm F.1210 + CCD Atik 4000LE).

    Ripresa di M66 con la supernova ottenuta da Paolo Campaner con un riflettore da 400 mm F/5.5. (Tutte le riprese sono disponibili alla risoluzione originale cliccando l'immagine).


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    Un Commento a “Finalmente una Supernova in una galassia Messier!”

    1. Ho seguito il consiglio della redazione avendo pubblicato il tripletto il 6-5-16 con scarse aspettative in quanto:
      -troppo antecedente la mia ripresa rispetto alla scoperta
      -la mia foto è stata ottenuta con il piccolo 80 mm quindi con un potere risolutivo alquanto basso
      -il tempo di posa non profondissimo, meno di 1h.
      Infatti dalla verifica non è emerso niente… sigh!

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