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21 Agosto 2019
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Cygnus OB2-12 La stella che brillerebbe come DENEB

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NGC 1055

L’impressionante cordonatura di polveri presente sul piano galattico della spirale NGC 1055, in Cetus.

Osservando la Via Lattea sotto un cielo limpido e senza inquinamento luminoso, preferibilmente in alta quota, anche la persona più distratta non potrebbe fare a meno di notare come la scia lattiginosa appaia frastagliata o addirittura interrotta in più punti dalla presenza di grandi regioni scure, che altro non sono che polveri che oscurano la luce delle stelle più lontane. Il tutto appare agli occhi di un osservatore poco esperto di cose celesti come se il largo fiume di stelle si dividesse fisicamente in rivoli minori… e l’effetto è ancor più evidente utilizzando un binocolo, nel cui campo diventa ancora più netto il passaggio dalle dense e biancastre nubi stellari alle nere fenditure polverose. A produrre questa impressione sono in realtà le grandi quantità di polveri che si accumulano nelle vicinanze del piano galattico; fenomeno che è possibile riscontrare anche in altre galassie a spirale, specialmente in quelle che si mostrano di taglio e appaiono attraversate da una banda di polveri che le divide in due nel senso longitudinale. Al che, mentre il nostro occhio vaga oziosamente da una parte all’altra del grande arco che attraversa il cielo, potrebbe venirci in mente una domanda del tipo: “Ma se queste bande scure riescono a nascondere intere regioni della Via Lattea, oscurando lo spolverìo indistinto formato dalle stelle più lontane da noi, non potrebbero esserci delle stelle molto più vicine, e quindi teoricamente in grado di rivaleggiare con le stelle di prima grandezza che popolano il nostro cielo, talmente oscurate dalle polveri da risultare inosservabili?”

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.166 - 2013 alla pagina 34

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