OP_6.1: dal Gruppo M81 alla Nebulosa Vulcano (WPS 46/MW 3)
di Francesco Morini inserita il 10 Maggio 2026
Immagine ottenuta grazie a una raccolta collaborativa di oltre 465 ore di fotoni catturati da 11 astrofotografi di tutto il mondo. Mostra un ampio campo tra il gruppo di M81 e la Nebulosa Vulcano (WPS 46/MW3), una regione eccezionalmente ricca e complessa del cielo notturno dominata da deboli nubi di polvere interstellare simili a cirri, note come Nebulosa a Flusso Integrato (IFN). L’IFN brilla principalmente grazie alla luce combinata delle stelle della Via Lattea, sebbene siano presenti anche tracce di emissione di idrogeno ionizzato, visibili come sottili strutture rosse intrecciate nella polvere. Sul lato sinistro dell’immagine si trova il gruppo di M81, un insieme di galassie interagenti situate nelle costellazioni dell’Orsa Maggiore e della Giraffa. M81, la grande galassia a spirale, è affiancata da M82 sopra di essa e da NGC 3077 a sinistra. In questo campo gravitazionale si trovano anche diverse altre galassie, la maggior parte delle quali molto piĂą distanti dei 12 milioni di anni luce che separano il gruppo M81 da noi. Le tre galassie principali interagiscono gravitazionalmente e le loro forze mareali reciproche hanno strappato enormi quantitĂ di gas idrogeno l’una all’altra. Parte di questo gas forma ora enormi ponti che si estendono tra le galassie, parzialmente visibili in questa immagine. Queste interazioni influenzano probabilmente la struttura a spirale di M81, mentre l’idrogeno in caduta verso M82 e NGC 3077 ha innescato intensa attivitĂ di formazione stellare. M82 in particolare mostra spettacolari flussi di idrogeno ionizzato a ventaglio: un “supervento” galattico alimentato da un’intensa attivitĂ stellare ed esplosioni di supernova. La Nebulosa Vulcano, situata nell’Orsa Maggiore, è una nebulosa estremamente debole e ancora poco studiata, spesso trascurata a causa della sua luminositĂ superficiale eccezionalmente bassa e della mancanza di una struttura ben definita. Identificata per la prima volta all’inizio degli anni 2000, con possibili rilevamenti precedenti risalenti a indagini sull’emissione di idrogeno degli anni ’80 e ’90, WPS 46 viene spesso descritta come simile a un’eruzione di lava o magma. La sua brillante emissione H-alfa contrasta in modo spettacolare con la nebulositĂ interstellare circostante, creando una caratteristica visivamente suggestiva in questo campo. Nonostante il suo aspetto, si ritiene che WPS 46 non sia una tradizionale nebulosa di formazione stellare, bensì una debole nebulosa a emissione immersa in polvere galattica diffusa. Nel loro insieme, queste strutture rivelano una straordinaria interazione tra galassie, gas, polvere e radiazione stellare in una delle regioni a largo campo piĂą complesse del cielo settentrionale. Crediti: Squadra Overall Photons: Ashley Brown, Max Kuster, Francisco Javier PĂ©rez Olvera, Francesco Morini, George William Hoffman, Lorenzo Lilli & Giampiero Lilli, Simone Germoglio, Sara Santos GarcĂa, Gideon Walker, Jacopo Fallai, Jeff Ratino, Andrea Iorio (OP Team)














