PLUTONE | “Il Pianeta X” osservato da un Seestar S50 di Alessandro Passeggia
di Alessandro Passeggia inserita il 23 Luglio 2026
Alessandro Passeggia, in questi giorni, ha voluto condurre un esperimento nei cieli di Petina che ha quasi dell’impossibile utilizzando il telescopio targato ZWO: il Seestar S50, con lo scopo di spingerlo al limite nonostante i suoi limiti tecnici. Nel corso degli anni, i possessori del Seestar da tutto il mondo hanno spesso e volentieri utilizzato il Seestar non solo per divulgazione scientifica ma anche per veri e propri progetti scientifici scrutando il cielo notturno osservando non solo galassie e nebulose ma anche addirittura supernove distanti, comete e piccoli pezzi di roccia e ghiaccio a pochi migliaia di chilometri dal nostro pianeta. Ecco, ora qui ci spingiamo un pò oltre l’impossibile: ma con telescopi che hanno un diametro specchio / lunghezza focale limitatissimo è possibile osservare oggetti infinitamente più piccoli rispetto al fondo cielo che si trovano nel nostro Sistema Solare esterno? Alessandro con una sola sessione, ha integrato il suo Seestar S50 verso sud della costellazione del Capricorno (dove il 17 Luglio 2026 si trovava Plutone). Integrando con solo 30 minuti, Plutone è stato scrutato nell’Ipad connesso al telescopio aprendo un nuovo tipo di porta per gli astrofili amatoriali. L’esperimento di Alessandro ha permesso e verificato che i telescopi simili o uguali al Seestar S50, nonostante i loro limiti, riescono a catturare oggetti molto piccoli rispetto agli oggetti di cielo profondo che si trovano a più di 5 miliardi di chilometri nella fascia di Kuiper permettendo anche ai meno esperti di aprire dei piccoli progetti di ricerca scientifica per trovare possibili oggetti celesti in movimento nella fascia più esterna del nostro Sistema Solare! ☆ STRUMENTAZIONE ☆ 》 Telescopio: Seestar S50 – Treppiedi Integrato / Nessun Filtro – 25 Mins. di Integrazione | ZWO Cieli Sereni!









