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Mira la “Meravigliosa” visibile ad occhio nudo

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Omicron Ceti “Mira” (AR = 02h 19m 20,8s; Dec = - 02° 58' 40"). Capostipite di una categoria di stelle variabili a lungo periodo e ad ampio intervallo di variazione di luminosità. Fu riconosciuta come variabile, per la prima volta, da David Fabricius nel 1596. Le stelle di questo tipo sono tutte rosse, e lo spettro di Mira è infatti di tipo M5. Grazie alle misure del satellite Hipparcos, conosciamo la distanza della stella con buona precisione: 419 ± 58 anni luce (Coelum n. 34).

Mira (Omicron Ceti), la “Meravigliosa”, è una famosissima e storica stella variabile che fa parte della Balena, estesissima costellazione poco conosciuta dai più.

L’astro varia la propria luminosità di ben 7-8 magnitudini in un periodo attorno ai 330 giorni, fattore che lo porta ad elevarsi da stellina anonima di decima magnitudine, visibile al telescopio, a stella luminosa facilmente visibile a occhio nudo (può raggiungere la seconda magnitudine, la stessa della Polare).

Proprio in questo periodo Mira si sta avviando verso il proprio massimo. Alcune osservazioni la indicano leggermente più luminosa di Menkar, la stella Alfa della costellazione, che brilla di mag. 2,5.

Vi invitiamo dunque a seguire Mira, tra l’altro facilmente individuabile perché molto vicina al pianeta Giove. L’osservazione non sarà comodissima perché la stella raggiunge una buona altezza in cielo solo nel cuore della notte (dalle 2.00 in poi).

Chi sarà disposto a fare uno sforzo, rubando al sonno qualche manciata di minuti, potrà ammirare la “Meravigliosa” splendere in cielo come una regina, per poi affievolirsi nel corso dei prossimi mesi fino a scomparire.

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