La kreuz C/2026 A1 MAPS ha perso il suo impari duello con il Sole.
Nelle immagini fornite dalle camere LASCO 2 e 3 installate a bordo della sonda solare SOHO è stato possibile osservare un allungamento del nucleo poche ore prima del passaggio al perielio, bruttissimo indizio sullo stato di salute dell’astro chiomato. Scomparsa dietro il Sole è comunque cominciata una speranzosa attesa durante la quale tutti abbiamo sognato di vederla ricomparire dalla parte opposta, magari luminosissima. Ma, nascosto ai nostri occhi, il destino dell’astro chiomato si è drammaticamente consumato, come d’altronde era prevedibile.
Un passaggio a soli 170.000 km dalla superficie solare è un azzardo che ben difficilmente può vedere una cometa di piccolissime dimensioni come MAPS uscirne indenne, ed infatti la nube di detriti e gas ricomparsa dopo qualche ora ha definitivamente spento ogni speranza e confermato la disintegrazione dell’ oggetto. Non ci resta che trasferire le aspettative sulla C/2025 K1 PanSTARRS, a sua volta in procinto di raggiungere il perielio programmato per il 20 aprile. la luminosità, ancora incerta, non sarà probabilmente quella che ci attendevamo dalla cometa kamikaze appena andata distrutta, ma il massimo avvicinamento al Sole si realizzerà ad una distanza meno estrema e dovrebbe comunque essere sufficiente per consolarci in parte dalla delusione, anche perché le condizioni prospettiche, pur non favorevolissime, sono decisamente migliori.
NB: Il nome “kreuz” deriva da Heinrich Kreutz, che studiò un gruppo particolare di comete con orbite molto simili.













