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BepiColombo: il 10 aprile lo swing-by attorno alla Terra

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Le principali tappe del viaggio di BepiColombo verso Mercurio. ESA

BepiColombo, lanciata nel 2018, sta attualmente orbitando attorno al Sole a una distanza simile a quella della Terra.
Il 10 aprile, verso le 06:25 ora italiana, si avvicinerà al nostro pianeta alla distanza di soli 12.700 chilometri (che è molto inferiore rispetto all’altitudine a cui si trovano molti satelliti terrestri).

BepiColombo è composta da due veicoli spaziali separati: L’ESA ha sviluppato il Mercury Planetary Orbiter (MPO) mentre la Japan Aerospace Exploration Agency JAXA ha fornito il Mercury Magnetospheric Orbiter (Mio). Il primo studierà la superficie e la composizione interna del pianeta; il secondo, la magnetosfera di Mercurio.
I due orbiter sono impilati in cima al Mercury Transfer Module (MTM) realizzato dall’ESA che fornisce la propulsione a ioni e altri servizi non necessari per la missione vera e propria. Entrambi sono parzialmente oscurati dall’MTM stesso ma il team europeo ritiene di poter accedere a 8 degli 11 strumenti scientifici di MPO durante lo swing-by (potete trovare la panoramica completa del payload in un precedente post su aliveuniverse.today). La vista di Mio sarà, invece, per lo più bloccata dal parasole ma alcuni alcuni sensori saranno comunque attivati.

Mantenendo la distanza sociale prevista dalle restrizioni COVID-19 e tutti i dispositivi di protezione personali necessari, la squadra dell’European Space Operations Centre (ESOC) a Darmstadt (Germania), è al lavoro già da due settimane per preparare le sequenze di comando da inviare alla navicella e pianificare uno dei momenti peggiori di tutta la manovra, l’eclissi, ossia quei 34 minuti in cui i pannelli solari di BepiColombo non riceveranno energia.

La Terra e Lanua catturate da BepiColombo a marzo 2020.

La sonda è dotata anche di 3 telecamere GoPro per collezionare selfie mentre si avvicina alla Terra.

«Al momento del sorvolo, BepiColombo avrà percorso quasi 1,4 miliardi di km da quando è stata lanciata ad ottobre 2018. Eppure, passando ad un’altitudine di soli 12.700 km, arriverà entro un paio di migliaia di chilometri dell’esosfera del nostro pianeta, lo strato più esterno dell’atmosfera, dandoci l’ultima possibilità di salutarci e dirci addio».

«Questa è l’ultima volta in cui vedremo BepiColombo dalla Terra», spiega Joe Zender, vice scienziato del progetto BepiColombo all’ESA. «Dopodiché andrà più in profondità nel Sistema Solare interno».

Durante il sorvolo, la sonda non sarà visibile a occhio nudo perché raggiungerà una magnitudine apparente pari a 8 ma potrà essere osservata dagli astronomi e astrofili terrestri con l’ausilio di telescopi, binocoli o macchine fotografiche: l’emisfero sud avrà la visuale migliore ma anche l’Europa meridionale potrebbe scorgere BepiColombo bassa all’orizzonte.

Ulteriori dettagli sulla visibilità del passaggio dalla vostra località possono essere reperiti sul sito di  Haevens Above.


Il tragitto del passaggio della sonda nel fly by con la Terra. ESA

Il sorvolo della Terra del 10 aprile è solo il primo delle nove manovre di gravità assistita che attendono BepiColombo durante il suo viaggio di 7 anni verso Mercurio.
A ottobre, la navicella eseguirà il primo dei due swing-by su Venere, mentre i restanti sei avverranno tutti direttamente attorno a Mercurio.

BepiColombo arriverà a Mercurio alla fine del 2025. La missione scientifica inizierà tre mesi dopo, quando Mio e MPO si separeranno dal Mercury Transfer Module ed entreranno nelle rispettive orbite target.

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