GROOMBRIDGE 1830 – Una saetta esplosiva tra le stelle

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GROOMBRIDGE 1830 – Una saetta esplosiva tra le stelle
La compositazione di due fotografie della Groombridge 1830, ripresa a distanza di circa 13 anni, mostra l’eccezionale spostamento angolare (quasi 100 secondi d’arco) avvenuto nel periodo. Il campo inquadrato è di circa 1,2°.
Groombridge 1830
La compositazione di due fotografie della Groombridge 1830, ripresa a distanza di circa 13 anni, mostra l’eccezionale spostamento angolare (quasi 100 secondi d’arco) avvenuto nel periodo. Il campo inquadrato è di circa 1,2°.

Vagando senza meta tra gli oggetti del cielo notturno, magari con la segreta speranza di imbattersi in tesori mai visti da altri, capita spesso di sorvolare stelle la cui flebile luce non porta certo a immaginare che possano nascondere storie importanti o straordinarie peculiarità. E capita anche, facendo il percorso inverso e cercando prima tra i libri e gli atlanti celesti, di mettersi poi a rincorrere in cielo stelline dalle sigle strane e suggestive, come ad esempio GROOMBRIDGE 1830.
Anche se localizzata in una zona alquanto spoglia di punti di riferimento, trovare questa stella non è difficile; utilizzando un comune binocolo e puntando esattamente a metà strada tra la seconda stella dei Cani da caccia, Chara (ß CVn) e la luminosa coppia Alula Borealis ( υ UMa) e Alula Australis (ξ UMa), si noterà un triangolo formato da due stelle di sesta e una, appena più debole, di settima grandezza: quella posta sul vertice, tra l’altro rivolto verso nord, è proprio quella che andiamo ora a descrivere.

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