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Asteroidi – Cerere e Vesta insieme verso la super congiunzione di luglio – 2

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Asteroidi
La cartina rappresenta il percorso apparente di Cerere e Vesta nel mese di aprile. I due oggetti si manterranno per tutto il periodo distanziati da circa 2,5°. Rispettivamente il giorno 13 e 15 saranno in opposizione, con una luminosità (+7,0 e +5,8) davvero notevole. Infatti, non solo potranno essere agevolmente seguiti con un piccolo binocolo, ma addirittura Vesta potrebbe essere percepito ad occhio nudo! Ricordiamo anche che attualmente la sonda Dawn è in fase di trasferimento da Vesta, visitato l'anno scorso, a Cerere, che verrà raggiunto nel febbraio 2015. Più a sud del percorso dei due grandi asteroidi si muoverà anche (113) Amalthea, che il 13 aprile raggiungerà la mag. +11, la massima luminosità da 11 anni a questa parte

EFFEMERIDI APRILE

ornando a noi, anche questo mese la scena asteroidale sarà dominata da Cerere e Vesta che, come già detto nello scorso numero, seguiremo fino a quando i due più grandi pianetini della Fascia non avranno completato in luglio la loro strettissima congiunzione (ricordate? Il giorno 4 disteranno tra loro soltanto 10 primi!).

A fine marzo avevamo lasciato i due oggetti nei pressi della stella tau Virginis mentre distavano tra loro circa 2,5°; e tale separazione rimarrà pressoché invariata anche in aprile, mentre con moto indiretto si sposteranno di circa 6° fino a raggiungere la stella omicron Virginis. Da segnalare il 25 sera la congiunzione stretta tra Vesta e omicron Virginis (mag. +4,9), con l’asteroide che verso le 5:00 del mattino arriverà 1,2′ a sud della stella. Il giorno dopo, il 26 sera, sarà la volta di Cerere, che avvicinerà la 84 Virginis (mag. + 5,5) da nord fino una distanza di 15,5 primi.

LA SFIDA DI TALIB

A questo proposito, voglio lanciare un’idea agli amici astrofotografi.

Nella storia dell’astronomia amatoriale, ve lo posso assicurare, non è mai stata fatta la ripresa completa della traccia luminosa lasciata da un asteroide durante l’intervallo di un mese. Che non si possa fare quando il pianetino è di una magnitudine simile a quello delle deboli stelle di campo che lo circondano si può capire (ne risulterebbe una foto di molta fatica e di poco effetto), ma – pensateci – nel caso di Vesta, riprendendo sera dopo sera il campo in cui si sta muovendo (guardatevi la cartina alla pag. precedente per regolarvi sulle misure), si otterrebbe (con una posa di pochi secondi per sera) una serie di puntini luminosi molto evidenti; orientando e compositando i singoli frame si avrebbe così una immagine finale in cui risulterebbe molto chiara la percezione del movimento e della variazione di luminosità dell’oggetto sovrapposto a un bel campo stellare.

C’è qualcuno tra voi che ci vuole provare?

Ricordiamo che le immagini vanno inviate a gallery@coelum.com

Leggi tutti i dettagli e i consigli per l’osservazione, nell’articolo tratto dalla Rubrica Asteroidi di Talib Kadori presente a pagina 64 di Coelum n.180.

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