Artemis II in orbita attorno alla Luna!

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Il gran giorno che ha marcato il ritorno dell’uomo in orbita attorno alla Luna per la prima volta dopo la missione Apollo 17 del 1972, è iniziato sulle note di “Good Morning” di Mandisa and TobyMac, a soli 30304 km dalla superficie lunare.

Alle 19:30 ora italiana del 6 aprile, il team scientifico della NASA ha inviato all’equipaggio la lista definitiva dei 30 obiettivi sulla superficie lunare, tra cui il bacino Orientale, un cratere di quasi 965 chilometri di diametro che si estende a cavallo del lato visibile e nascosto della Luna. Questo cratere, risalente a 3,8 miliardi di anni fa, si è formato in seguito all’impatto di un grande oggetto sulla superficie lunare e conserva chiare tracce di tale collisione. Anche il bacino di Hertzsprung è presente nella lista degli obiettivi dell’equipaggio. Situato a nord-ovest del bacino Orientale, è un cratere di quasi 640 chilometri di diametro sul lato oscuro della Luna. Hertzsprung offre un’opportunità di confronto unico con il bacino Orientale, poiché le sue caratteristiche sono state erose da impatti successivi. Confrontando la topografia dei due crateri, le osservazioni dell’equipaggio aiuteranno gli scienziati a comprendere meglio l’evoluzione delle caratteristiche lunari su scale temporali geologiche.

Foto scattata dall’equipaggio di Artemis II poco prima di andare a dormire alla conclusione del quinto giorno. Fonte [https://www.nasa.gov/blogs/missions/2026/04/06/artemis-ii-flight-day-6-crew-ready-for-lunar-flyby/]

Poco dopo le 20:00 ora italiana, l’equipaggio ha descritto dei piccoli crateri senza nome sulla superficie lunare e, chiamando la Terra, hanno suggerito dei nomi provvisori fra cui “Carroll” in onore della defunta moglie di Reid Weisman, Carroll Taylor Wiseman, scomparsa il 17 maggio 2020. Al termine di questa missione, le proposte per il nome del cratere saranno formalmente presentate all’Unione Astronomica Internazionale, l’organizzazione che si occupa della denominazione dei corpi celesti e delle loro caratteristiche superficiali.

Schema illustrativo dei crateri conosciuti e i crateri indicati dagli astronauti di Artemis II. Fonte [https://www.nasa.gov/blogs/missions/2026/04/06/artemis-ii-flight-day-6-lunar-flyby-updates/]

Alle 19:56 ora italiana, la navicella spaziale ha battuto il record di distanza dalla Terra mai percorsa da un essere umano, superando il primato stabilito dall’Apollo 13 nell’aprile del 1970, durante il suo rientro di emergenza sulla Terra. “Superando la distanza massima mai percorsa dall’uomo dalla Terra, lo facciamo per onorare gli straordinari sforzi e le imprese dei nostri predecessori nell’esplorazione spaziale. Continueremo il nostro viaggio ancora più lontano nello spazio, prima che Madre Terra riesca a riportarci a tutto ciò che ci è caro. Ma soprattutto, scegliamo questo momento per lanciare una sfida a questa generazione e alle prossime, affinché questo record non duri a lungo.” è ciò che ha affermato l’astronauta Jeremy Hansen per l’occasione.

L’osservazione lunare è iniziata alle 20:45 circa ora italiana e il flyby, della durata di circa sette ore, ha coperto il periodo in cui la navicella Orion era sufficientemente vicina alla Luna da consentire all’equipaggio di effettuare osservazioni dettagliate delle formazioni geologiche sulla superficie lunare. Le osservazioni hanno compreso immagini in diretta della Luna riprese dalle telecamere montate sui pannelli solari di Orion, la cui qualità è stata variabile durante il periodo di osservazione lunare a causa della distanza dalla Terra, dei limiti del sistema e della larghezza di banda della rete di comunicazione della NASA.

Nei momenti in cui Orion si è trovata dietro la Luna, a partire dalle 00:44 circa ora italiana, la missione ha attivato un’interruzione programmata delle comunicazioni della durata di circa 40 minuti. “Mentre ci prepariamo a interrompere le comunicazioni radio, continueremo a sentire il vostro amore dalla Terra. E a tutti voi laggiù sulla Terra e intorno ad essa, vi amiamo dalla Luna. Ci rivedremo dall’altra parte.” sono state la parole di Victor Glover, il pilota di Artemis II. Durante questo periodo, la Luna ha infatti bloccato i segnali radio necessari al Deep Space Network per mantenere il contatto con la sonda. Poco dopo la perdita del segnale, Orion ha raggiunto il punto di massimo avvicinamento intorno alle 01:02 ora italiana, quando si è trovata a soli 6.550 km dalla superficie. Verso la fine dell’osservazione, a partire dalle 02:35 ora italiana, l’equipaggio ha assistito a un’eclissi solare dallo spazio della durata di circa un’ora, quando Orion, la Luna e il Sole si sono allineati. Durante questo periodo, hanno osservato una Luna perlopiù oscurata e hanno sfruttato l’occasione per analizzare la corona solare, lo strato più esterno dell’atmosfera solare, così come appare attorno al bordo lunare.

Restiamo in attesa delle immagini catturare a documentare questa impresa storica.

La schedula della giornata si è presentata come segue:

  • 19:30: L’ufficiale scientifico del Centro di Controllo Missione presso il Johnson Space Center della NASA a Houston ha informato l’equipaggio sugli obiettivi scientifici per il prossimo sorvolo.
  • 19:56: L’equipaggio di Artemis II ha superato il record precedentemente stabilito dall’equipaggio dell’Apollo 13 nel 1970 per la massima distanza raggiunta dall’uomo dalla Terra.
  • 20:45: Inizio delle osservazioni lunari.
  • 00:44: Temporanea perdita delle comunicazioni con l’equipaggio a causa del passaggio della navicella Orion dietro la Luna.
  • 00:45: Durante il “Tramonto della Terra”, la Terra è scivolata dietro la Luna dalla prospettiva di Orion.
  • 01:02: Orion ha raggiunto il punto di massimo avvicinamento alla Luna a 6.530 km dalla superficie.
  • 01:07: L’equipaggio ha raggiunto la massima distanza dalla Terra durante la missione (405.000 km).
  • 01:25: L'”alba terrestre” ha segnato il momento in cui la Terra è tornata visibile sul bordo opposto della Luna.
  • 01:25: Il centro di controllo missione ha ristabilito le comunicazioni con gli astronauti.
  • 02:35-03:32: Durante un’eclissi solare, il Sole è passato dietro la Luna dal punto di vista dell’equipaggio.
  • 03:20: Le osservazioni lunari si sono concluse.

Alle 19:25 ora italiana del 7 aprile, la capsula Orion uscirà dalla sfera di influenza lunare a 66100 km dalla Luna.

Fonte: NASA MISSION