SUPERNOVAE aggiornamenti del mese – Febbraio 2026

11962
0
7 min read 1.258 words 312 views

a cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

RUBRICA SUPERNOVAE COELUM   N. 140

Nella rubrica del mese scorso avevamo lanciato un appello ai lettori per controllare se ne propri archivi fosse presente un’immagine della galassia NGC3556 più conosciuta come Messier 108 nel periodo dal 20 novembre al 20 dicembre 2025. Un’eventuale immagine di questa galassia, in questo periodo e se abbastanza profonda come magnitudine limite, poteva contenere un’importante prediscovery della supernova SN2025ahqr. Anche gli osservatori dell’ISSP hanno effettuato questo controllo e con un certo rammarico è stata infatti trovata un’immagine del 29 novembre realizzata dall’Osservatorio di Monte Agliale con la supernova ben visibile, anche un po’ debole a mag.+18,5. Il programma automatico di controllo immagini utilizzato dagli amici di Lucca non aveva disponibile un’immagine di confronto adeguata e pertanto aveva scartato la preziosa immagine. Chi ha letto la rubrica dello scorso mese ricorderà che questa supernova era stata scoperta dal programma professionale americano di ricerca supernovae denominato Zwicky Transient Facility (ZTF) su un’immagine il 23 novembre con la supernova molto debole a mag.+20, ma stranamente la comunicazione fu inserita nel TNS quasi un mese dopo e precisamente il 20 dicembre. Se ZTF avesse operato in maniera normale avrebbe inserito la scoperta nel TNS il 23 novembre o al più tardi il 24 novembre e l’immagine di Monte Agliale sarebbe arrivata in ogni caso in ritardo di sei giorni, ma poiché per un motivo, che ancora oggi non ci sappiamo spiegare, la comunicazione era stata effettuata solo il 20 dicembre, l’Osservatorio di Monte Agliale aveva avuto la possibilità (servita su un piatto d’argento dal ritardo di comunicazione di ZTF) per scoprire una supernova addirittura in una galassia Messier. Sarebbe stata per la precisione l’undicesima supernova italiana di tutti i tempi scoperta in una galassia del catalogo di Messier. È inutile piangere sul latte versato, ma resta la consolazione che questa immagine è comunque molto utile per affinare i modelli evolutivi delle rare supernovae di tipo Iax e dimostra che le strategie di ricerca portate avanti dagli osservatori dell’ISSP sono adeguate e con un pizzico di fortuna in più, porteranno presto alla tanto sospirata scoperta.

Immagine di prediscovery della SN2025ahqr in M108 ottenuta dal team dell’Osservatorio di Monte Agliale con il telescopio Newton da 51cm F.4,5 esposizione di 30 secondi.

Veniamo al nuovo anno e la prima scoperta amatoriale del 2026 è stata messa a segno dal gruppo cinese di ricerca supernovae denominato XOSS che è stato anche il più prolifico in fatto di scoperte nel 2025. In realtà questi incredibili cinesi hanno realizzato in gennaio già tre scoperte, ma soffermeremo la nostra attenzione sulla prima che si è rivelata anche la più interessante. Nella notte dell’8 gennaio i bravi astrofili cinesi hanno individuato una debole nuova stella di mag.+18,1 nella piccola galassia a spirale UGC3028 posta nella costellazione del Perseo a circa 240 milioni di anni luce di distanza, non lontana (circa 5°) dalla famosa Nebulosa California. I primi a riprendere lo spettro conferma sono stati gli astronomi cinesi del Yunnan Observatory con il Lijiang Telescope da 2,4 metri. La SN2026gm, questa la sigla definitiva assegnata, è una giovane supernova di Tipo Ia scoperta pochi giorni dopo l’esplosione. Nei giorni seguenti la scoperta, la luminosità del transiente dovrebbe essere aumentata fino a superare la mag.+16 intorno al 20-25 gennaio. Si tratta pertanto di un facile oggetto, visto anche la posizione periferica rispetto al centro della galassia, ma attenzione alla stella di mag.+6,2 posta a soli 5’ a Nord della galassia che potrebbe disturbare le riprese.

Immagine della SN2026gm in UGC3028 realizzata dall’astrofilo spagnolo Carlos Segarra con un telescopio da 200mm F.4 somma di 25 immagini da 180 secondi.

Sempre dalla Cina è arrivata la seconda scoperta amatoriale del 2026. A realizzarla sono stati gli astrofili cinesi del Sumdo Observatory, che come avevamo visto nella precedente rubrica si sono classificati al secondo posto nel 2025 in fatto di scoperte amatoriali di supernovae. Nella notte del 10 gennaio Ziyang Mai e Bozhang Shi hanno individuato una debole stella nuova di mag.+17,94 nei pressi della piccola galassia LEDA2320905 posta nella costellazione del Bootes alla notevole distanza di circa 900 milioni di anni luce. Nei giorni seguenti la scoperta la luminosità del debole oggetto è rimasta pressoché costante, per poi calare leggermente. Ad oggi nessun osservatorio professionale ha ripreso lo spettro di conferma e pertanto al transiente è stata assegnata la sigla provvisoria AT2026no. Vista l’enorme distanza della galassia, che ha un modulo di distanza di circa 37 e poiché le supernovae di tipo Ia raggiungono il massimo di luminosità alla magnitudine assoluta di -19 proviamo a sbilanciarci in una previsione sulla classificazione: 37-19=18 quindi possiamo ipotizzare che i bravi astrofili cinesi hanno individuato una supernova di tipo Ia proprio intorno al massimo di luminosità.

Immagine della AT2026no in LEDA2320905 realizzata dall’astrofilo spagnolo Carlos Segarra con un telescopio da 200mm F.4 somma di 20 immagini da 180 secondi.

Passiamo adesso alla supernova più luminosa di questo inizio 2026. Stiamo parlando della SN2026acd scoperta il 14 gennaio dal programma professionale americano di ricerca supernovae e pianetini denominato ATLAS Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System nella galassia ellittica NGC4168, posta nella costellazione della Vergine a circa 100 milioni di anni luce di distanza. Fu scoperta da Willian Herschel l’8 aprile 1784 ed è considerata una galassia Seyfert cioè con un nucleo attivo, caratterizzato dalla presenza di un massiccio buco nero al suo interno. NGC4168 è accompagnata in cielo dalla galassia a spirale NGC4165 posta a circa 190 milioni di anni luce di distanza e dalla più piccola, perché lontana, galassia ellittica NGC4164 posta a circa 800 milioni di anni luce di distanza.
Queste tre galassie formano un triangolo quasi perfetto e l’attuale supernova è posizionata proprio al centro di questo ipotetico triangolo. La supernova sembra perciò contesa dalle tre galassie, ma vista la sua notevole luminosità è chiaramente ospitata dalla galassia più vicina delle tre, appunto NGC4168. Al momento della scoperta il nuovo transiente mostrava una luminosità pari alla mag.+18,88 ma nei giorni seguenti è aumentata progressivamente fino a raggiungere il suo massimo alla notevole mag.+13,5 a fine gennaio. I primi a riprendere lo spettro di conferma sono stati gli astronomi del Gemini Observatory in Cile, nella notte del 15 gennaio, utilizzando il grande telescopio Gemini South da 8,1 matri. La SN2026acd è una giovane supernova di tipo Ia scoperta circa due settimane prima del massimo di luminosità.

Immagine della SN2026acd in NGC4168 realizzata da Riccardo Mancini con un telescopio Newton da 250mm F.5 esposizione di 35 minuti.
Immagine della SN2026acd in NGC4168 realizzata dall’astrofilo spagnolo Carlos Segarra con un telescopio da 200mm F.4 somma di 30 immagini da 120 secondi.

Chiudiamo la rubrica di questo mese con una bella notizia targata ISSP appena arrivata. Nella notte del 26 gennaio il team dell’Osservatorio di Monte Baldo composto da Flavio Castellani, Raffaele Belligoli e Vittorio Andreoli hanno individuato la loro prima Nova Extragalattica del 2026, immortalando una debole stellina di mag.+19,3 nella bella galassia a spirale Messier 81. Al momento in cui scriviamo, non abbiamo dati riguardo ad ulteriori osservazioni di follow-up, né di un eventuale spettro di conferma, non facile vista la debolezza del nuovo transiente. Al nuovo transiente è stata pertanto assegnata la sigla provvisoria AT2026blf.

Immagine di scoperta della AT2026blf in M81 realizzata dal team dell’Osservatorio di Monte Baldo con un telescopio Dall-Kirkham da 400mm F.7 somma di 15 immagini da 180 secondi.

 

Leggi le altre puntate dedicate alle Supernovae qui 

Per seguire Supernovae Aggiornamenti: Iscriviti alla NewsLetter!