La ricerca di mondi potenzialmente abitabili oltre il nostro sistema solare compie un passo significativo con il lancio del telescopio spaziale Pandora. Questa missione innovativa, guidata dalla NASA, è pensata per studiare in dettaglio le atmosfere degli esopianeti e capire meglio quali condizioni potrebbero rendere un pianeta ospitale per la vita. Pandora è un SmallSat, ovvero un satellite di piccole dimensioni ma con un obiettivo scientifico molto ambizioso: osservare i transiti di pianeti extrasolari davanti alle loro stelle e, da questi eventi, decodificare la composizione delle loro atmosfere. Durante un transito, parte della luce stellare filtra attraverso l’atmosfera del pianeta, e l’analisi di questa luce può rivelare la presenza di gas come vapore acqueo, metano, anidride carbonica o ossigeno, molecole di grande interesse per gli astrobiologi.
Tuttavia, uno dei problemi principali nella ricerca delle atmosfere dei pianeti è la variabilità delle stelle. Macchie stellari, facole e attività magnetica possono confondere le osservazioni, mascherando o simulando segnali atmosferici.

Rappresentazione artistica della missione Pandora, qui senza la copertura termica che proteggerà la sonda, mentre osserva una stella e il suo esopianeta in transito.
Crediti immagine: Goddard Space Flight Center/Conceptual Image Lab della NASA.

Pandora è progettato per monitorare simultaneamente la stella e il suo pianeta, separando i segnali luminosi per ottenere letture più affidabili.
Pandora non vuole rispondere direttamente alla domanda “c’è vita su altri pianeti?”, ma è un passo cruciale per capire dove e come cercarla. Le informazioni che fornirà contribuiranno a una migliore comprensione di quali atmosfere planetarie sono compatibili con condizioni di abitabilità, di come l’attività stellare influisce sui segnali atmosferici; quali pianeti meritano studi più approfonditi con telescopi di nuova generazione.
Il telescopio Pandora rappresenta una nuova frontiera nella caratterizzazione degli esopianeti: piccolo nel formato ma grande nel potenziale scientifico.

Integrando osservazioni multi-banda e strategie di analisi innovative, Pandora aiuta la comunità scientifica a decodificare l’universo dei pianeti extrasolari e a tracciare un percorso sempre più chiaro nella ricerca di mondi che potrebbero, un giorno, rivelarsi abitabili.

Esiste già una solida base di studi e paper scientifici che ndefiniscono obiettivi e metodologia di osservazione di Pandora. Un importante contributo scientifico è il paper “The Pandora SmallSat: Multiwavelength Characterization of Exoplanets and their Host Stars”, disponibile su arXiv e scritto da un team internazionale che include Elisa V. Quintana, Knicole D. Colón, Thomas Barclay e altri ricercatori. Questo lavoro descrive in dettaglio come Pandora sarà in grado di distinguerе il segnale della stella da quello del pianeta grazie a osservazioni multi-banda nel visibile e nel vicino infrarosso.https://arxiv.org/abs/2108.06438

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