AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
12 Dicembre 2019
Ci sono 243 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 4.853 volte
    Nessun commento
    Commenta
    OGGI LA CELEBRAZIONE NELLA SEDE DELL’ASI Per celebrare questo importante anniversario anche i saluti di Luca Parmitano. «È il più grande esempio di come sia possibile raggiungere un obiettivo importante al di là di qualsiasi ideologia», ha detto AstroLuca, che l’anno prossimo tornerà sulla Stazione spaziale internazionale per la missione Beyond

    Luca Parmitano nella Cupola, sulla Stazione Spaziale Internazionale. Crediti: Esa

    Era il 20 novembre 1998 quando venne lanciato nello spazio il modulo russo Zarya, il primo tassello della Stazione spaziale internazionale(Iss). Oggi presso l’Agenzia spaziale italiana (Asi) si celebrano proprio i 20 anni di questa storica impresa umana e tecnologica, in preparazione della prossima missione di Luca Parmitano, il quale si è augurato che la Stazione «possa portarci ancora più lontano», aggiungendo che «è il più grande esempio di come sia possibile raggiungere un obiettivo importante al di là di qualsiasi ideologia».

    «L’augurio è che possa portarci ancora più lontano», ha aggiunto AstroLuca dalla base di Baikonur, nel Kazakhstan, dove si sta addestrando come membro dell’equipaggio di riserva dei tre colleghi che partiranno il 3 dicembre. La Stazione spaziale, ha proseguito, «rappresenta un percorso che dal sogno mi ha portato al primo volo e che ora mi porta vicino al raggiungimento di un altro obiettivo importante, che è il comando della stazione orbitale».

    Con le sue 400 tonnellate di peso, un volume abitabile di 1.200 m3 e un’area paragonabile a quella di un campo di caldo, la “casa degli astronauti nello spazio” è l’oggetto più complesso progettato a oggi. Perfetto esempio di collaborazione internazionale e frutto del lavoro di Stati Uniti (Nasa), Russia (Roscosmos), Giappone (Jaxa), Canada (Csa) ed Europa (Esa), la Iss non dà segni di cedimento e le operazioni dovrebbero continuare nominalmente almeno fino al 2028.

    Sono stati necessari più di 50 voli con diversi vettori (Shuttle, Soyuz, etc.) per assemblare le numerose parti (più di 100) che compongono la Iss. Ricordiamo che nel 2011 l’Italia ha lanciato il suo modulo abitativo permanente Leonardo: la Iss è, infatti, per oltre il 50 per cento italiana, da alcuni dei moduli pressurizzati alla Cupola da cui gli astronauti si “affacciano” per fotografare la Terra. Si tratta di un grande laboratorio a 400 chilometri dalla superficie terrestre dove gli astronauti, per un massimo di sei per volta, hanno il compito di effettuare svariati esperimenti scientifici, dalla fisica alla chimica, passando per medicina, biologia e molti altri ambiti scientifici. Questi esperimenti hanno quasi sempre una ricaduta utile nella nostra vita quotidiana.

    L’esperimento Ams-02 a bordo della Stazione spaziale internazionale. Crediti: Nasa/Ams Collaboration

    In questi anni la Stazione spaziale è stata visitata da 230 persone di 18 Paesi diversi – i primi furono i cosmonauti russi Jurij Pavlovič GidzenkoSergej Konstantinovič Krikalëv il 30 ottobre 2000 – e non è mai rimasta disabitata neanche un giorno.

    Gli italiani nella lista sono molti: Umberto Guidoni (il primo astronauta europeo sulla Iss), Roberto Vittori (il primo europeo a visitare due volte la Iss), Paolo Nespoli (salito tre volte sulla Iss), Samantha Cristoforetti (la prima donna italiana nello spazio e la seconda al mondo per tempo di permanenza in orbita).

    E poi Parmitano, appunto, che con la missione Beyond, tornerà in orbita nel luglio 2019 per la seconda volta (dopo la missione Volare del 2013) diventando il primo italiano e il secondo europeo a salire sulla Stazione spaziale con il ruolo di comandante. L’astronauta dell’Esa e tenente colonnello pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare sarà responsabile di 7 esperimenti italiani.

    Durante la celebrazione dell’anniversario della Iss è intervenuto anche Piero Benvenuti, nominato dal Miur da qualche giorno commissario dell’Asi: «Mi propongo di garantire la continuità», ha detto.


    Coelum Astronomia 227 - 2018Alla ricerca di Vita extraterrestre! Come riconoscere i segnali di vita sugli #esopianeti? E in quali condizioni possiamo aspettarci di trovarla? 
    Di questo ma non solo nel nuvo numero di…

    Coelum Astronomia di Novembre
    Ora online, come sempre in formatodigitale, pdf e gratuito.

    L’indirizzo email serve solo per informare delle prossime uscite della rivista.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento