Home Coelum Anno 2026 Coelum Astronomia n°282 V/26

Coelum Astronomia n°282 V/26

14,90 

Categoria:

Descrizione

Coelum Astronomia 282: dal nuovo sguardo del Roman alle pietre che raccontano il cielo

APERTA PREVENDITA

Il viaggio comincia con il Nancy Grace Roman Space Telescope, il nuovo osservatorio della NASA appena partito verso il punto lagrangiano L2. Non ci limitiamo a raccontarne il lancio: entriamo nella storia della missione, nelle sue caratteristiche e nelle domande scientifiche alle quali dovrà rispondere. Scopriamo così perché la sua capacità di unire la risoluzione di Hubble a un campo di vista enormemente più ampio potrebbe cambiare lo studio dell’energia oscura, degli esopianeti e della struttura dell’Universo.

Ma l’astronomia non si svolge soltanto nello spazio. Talvolta è la Terra stessa a entrare, in maniera inattesa, dentro un’osservazione astronomica. È quanto accaduto vicino a Messina, dove un telescopio impegnato a registrare il transito di un esopianeta ha catturato gli effetti di un terremoto profondo nel Tirreno. Dall’analisi dei fotogrammi e dei dati di autoguida emerge la firma delle onde sismiche P e S: un caso sorprendente nel quale una montatura equatoriale si è trasformata in un vero e proprio sismografo ottico.

Il numero ci conduce poi nei grandi osservatori cileni di La Silla e Las Campanas, per comprendere da vicino come sono cambiati i telescopi e il lavoro degli astronomi: dalle lastre fotografiche e dalla guida manuale all’ottica attiva, agli strumenti robotizzati e alle grandi campagne dedicate agli esopianeti. Un viaggio che permette di osservare non soltanto alcune delle più importanti infrastrutture astronomiche del mondo, ma anche l’evoluzione tecnologica che ha reso possibile l’astronomia contemporanea.

Accanto ai grandi osservatori troviamo altri modi, più antichi, di interrogare il cielo. I nuraghi della Sardegna ci riportano a una relazione millenaria tra architettura, paesaggio e fenomeni celesti, mentre gli orologi solari mostrano come il percorso del Sole sia diventato, nel corso dei secoli, uno strumento scientifico, un linguaggio culturale e una forma d’arte. Sono testimonianze che possiamo ancora imparare a riconoscere e interpretare, anche grazie a progetti capaci di censirle e renderle accessibili.

Il cielo è inoltre il protagonista di due esperienze osservative molto diverse: una notte sull’isola di Isca, tra la Costiera Amalfitana e il Tirreno, e una sessione astrofotografica sulla sommità di un antico nuraghe. In entrambi i casi l’astrofotografia non è soltanto tecnica, ma diventa un modo per raccontare i luoghi, mettere in relazione il paesaggio terrestre con quello celeste e conservare la memoria di un’esperienza.

Completano il percorso una riflessione sul determinismo e sul caos, dal celebre “demone” di Laplace all’effetto farfalla, e l’incontro con Annamaria Nassisi, che attraverso la propria esperienza professionale racconta che cosa sia concretamente la space economy, come si costruisca una carriera nel settore spaziale e quale ruolo possano avere innovazione, industria e competenze scientifiche nello sviluppo del Paese.

Un numero che invita quindi a guardare lontano, ma anche a comprendere meglio ciò che accade sotto i nostri piedi, nei nostri territori e nella storia delle idee con cui abbiamo cercato di interpretare l’Universo.

I principali articoli del numero

Il telescopio spaziale Nancy Grace Roman: un nuovo sguardo sull’infinito

di Luigi Bedin

Dal lancio del 30 agosto 2026 al viaggio verso il punto lagrangiano L2, l’articolo presenta il nuovo osservatorio spaziale della NASA e ricostruisce la lunga storia del progetto. Approfondisce il funzionamento del Wide Field Instrument e del coronografo, spiegando perché Roman potrà osservare vaste regioni del cielo con una risoluzione paragonabile a quella di Hubble. Una missione decisiva per lo studio dell’energia oscura, delle galassie e degli esopianeti.

Viaggio alla scoperta dei più grandi osservatori del Cile – La Silla, New Technology Telescope, Las Campanas

di Aldo Zanetti

La terza e ultima parte del viaggio tra i grandi osservatori cileni conduce a La Silla e Las Campanas. Attraverso strumenti storici e telescopi ancora pienamente operativi, il racconto mostra l’evoluzione dell’osservazione professionale: dalle lastre fotografiche al telescopio ESO da 3,6 metri, dal pionieristico New Technology Telescope ai due Magellano.

Una donna tra le stelle: Annamaria Nassisi per Coelum

intervista di Frida Paolella

Annamaria Nassisi, Manager Space Economy per l’Osservazione della Terra e la Navigazione di Thales Alenia Space Italia, ripercorre una carriera iniziata nella ricerca e proseguita tra ingegneria di sistema, programmi satellitari, sviluppo commerciale e strategia. L’intervista affronta l’evoluzione della space economy, le tecnologie necessarie per tornare sulla Luna e raggiungere Marte, il rapporto tra grandi aziende e PMI e il ruolo delle donne nei settori STEM.

Una notte sull’isola che fu di Eduardo De Filippo, dove il mare incontra la Via Lattea

di Simeone Pendolo

Simeone Pendolo e Giuseppe Ruggiero trascorrono una notte sull’isola privata di Isca, tra la Costiera Amalfitana e il mare aperto. Il racconto segue la preparazione e le difficoltà di una sessione astrofotografica condotta sotto le raffiche del Maestrale, tra riprese della Via Lattea, star trail e oggetti del cielo profondo, fino alla luce dell’alba.

Coa ’e Serra, un osservatorio vecchio di millenni

di Don Luca Peyron, immagini di Tonino Porcu

Una sessione osservativa dalla sommità del nuraghe Coa ’e Serra, nel cuore dell’Ogliastra, diventa l’occasione per avvicinarsi al rapporto tra civiltà nuragica e cielo. Archeoastronomia e astrofotografia si incontrano in un’esperienza che unisce l’orientamento delle antiche strutture, il paesaggio sardo e la luce proveniente dal cielo profondo.

Il transito di un esopianeta registra il battito della Terra

di Giovanni Calapai

Durante l’osservazione del transito dell’esopianeta TOI-1181b, il Calapai Astronomical Observatory di Massa San Giorgio, vicino a Messina, registra gli effetti di un terremoto di magnitudo 6,1 avvenuto nel Tirreno. L’esame dei fotogrammi e dei dati del sistema di guida permette di distinguere l’arrivo delle onde P e S e di comprendere come la struttura meccanica della montatura abbia amplificato il movimento lungo l’asse di ascensione retta.

Sundial Atlas: il Registro Internazionale degli Orologi Solari

di Fabio Savian

La gnomonica racconta oltre tremila anni di storia della misurazione del tempo e costituisce ancora oggi una porta d’accesso privilegiata all’astronomia classica. L’articolo presenta la nascita e lo sviluppo di Sundial Atlas, il progetto internazionale che censisce, documenta e rende accessibili gli orologi solari, contribuendo alla tutela di un patrimonio scientifico, storico e artistico diffuso in tutto il mondo.

Il demone di Laplace

di Antonino Del Popolo

Se fosse possibile conoscere con assoluta precisione lo stato di ogni particella dell’Universo, potremmo prevederne interamente il futuro? Dall’ideale deterministico di Laplace al problema dei tre corpi affrontato da Poincaré, fino alle simulazioni meteorologiche di Edward Lorenz, l’articolo mostra come errori minimi e condizioni iniziali quasi indistinguibili possano produrre evoluzioni profondamente diverse, aprendo la strada alla teoria del caos.

Oltre il rosso. Marte a colori – II parte

di Silvia Bertoli, Giovanni Munaretto e Gabriele Cremonese

La seconda parte del viaggio nelle immagini di CaSSIS ci conduce verso il Marte più recente e quello ancora oggi in trasformazione. Depositi glaciali, rock glacier, terreni poligonali e affioramenti di ghiaccio permettono di ricostruire le variazioni climatiche del pianeta. Le immagini mostrano inoltre gli effetti stagionali della condensazione e della sublimazione dell’anidride carbonica, capaci di modificare dune, pendii e le singolari strutture chiamate spiders.

I sopravvissuti di mondi scomparsi

di Flavio Castellani

Angriti e aubriti sono rare acondriti provenienti da corpi planetari evoluti che oggi non esistono più. Studiandone composizione, età e storia collisionale possiamo ricostruire le prime fasi di formazione e differenziazione dei corpi del Sistema Solare. L’articolo aiuta inoltre a comprendere la distinzione tra meteoriti provenienti da corpi primitivi e meteoriti nate da corpi che subirono fusione e differenziazione interna.

PhotoCoelum – Speciale eclissi di Sole

Il numero riserva uno spazio speciale anche alla comunità dei lettori. PhotoCoelum è dedicato all’eclissi di Sole del 12 agosto, raccontata attraverso gli scatti di chi l’ha osservata e fotografata. Ringraziamo per il loro contributo Stefano Annarum, Francesco Battaglia, Alessandro Boggian, Cristina Cellini, Ezio Ciannamea, Federica Duras, Luca Faloppi, Eliana Ghezzi, Rocco Lavezzo, Giovanni Lombardi, Giovanni Mele, Alessandro Mezzera, Claudia Mignone, Enrico Modica, Luciano Occhio, Francesco Sprovieri, Maurizio Sprovieri e Diego Vilamaz.

Annunciamo inoltre il vincitore dell’APOC n. 17: Giovanni Lombardi, con La Serratura dell’Infinito. Ripresa nel cuore di Rocca Calascio, l’immagine trasforma una stretta apertura tra le antiche mura in un affaccio sull’Universo, incorniciando la Via Lattea e le regioni di formazione stellare del Cigno.

Il cielo del bimestre

Le rubriche osservative accompagnano il lettore tra i principali appuntamenti di ottobre e novembre 2026, con effemeridi, mappe e indicazioni pratiche. Tra gli spunti: le deboli comete 161P/Hartley-IRAS, C/2024 T5 ATLAS e 11P/Tempel-Swift-LINEAR; le opposizioni di Pallas, Vesta, Herculina e Feronia; i passaggi ravvicinati di alcuni asteroidi NEA e numerose occasioni per esplorare la superficie lunare, a partire dal cratere Schiller e dal grande bacino Schiller-Zucchius.

Scopri tutti gli articoli di Coelum Astronomia 282: acquista la tua copia o abbonati per non perdere i prossimi numeri.

Modalità di Spedizione

  • Piego di Libri: gratuito (tempo medio consegna 6/10gg lavorativi)
  • Corriere InPost: con ritiro presso il locker più vicino (72 ore) contributo 3,90 euro