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IXV, missione compiuta… con suspense

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E alla fine il gran giorno è giunto, dopo il rinvio dello scorso novembre dovuto a cause tecniche. Il mini shuttle europeo, l’IXV, frutto in gran parte di tecnologia italiana con il coinvolgimento del Centro italiano di ricerca aerospaziale (CIRA) e di Thales Alenia Space ha compiuto il suo primo volo di prova. 140 minuti che lo hanno visto rientrare nell’atmosfera terrestre da una quota di 450 chilometri di altezza dove lo ha condotto il lanciatore dell’ESA Vega, anche questo frutto in gran parte della scienza e della tecnologia italiana.

Ma cosa è esattamente IXV? Si tratta di un veicolo spaziale sperimentale - delle dimensioni di un automobile e il peso di circa 2 tonnellate - in grado di compiere un rientro atmosferico controllato dall'orbita terrestre bassa. Ha una forma non convenzionale, di un tipo definito “lifting-body”, caratterizzata dalla grande manovrabilità e aerodinamicità.

Vega però non ha negato qualche momento di suspense quando problemi alla telemetria hanno interrotto il conto alla rovescia a quattro minuti dal lancio e fatto ipotizzare il rinvio del lancio stesso. Per fortuna, allarme rientrato, e dopo mezz’ora di sosta le procedure per l’accensione dei motori e il via definitivo alla prova di volo IXV potevano riprendere. A seguire e monitorare continuamente il volo il centro di controllo Altec a Torino, dove si è svolta la diretta italiana del lancio, avvenuto della base europea Kourou nella Guyana francese, e da dove si è collegato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston.

«Dopo aver fatto per 50 anni lanci di strumenti e dopo lo sviluppo di un Vega che funziona in modo impeccabile, l’Europa, grazie all’Italia, col progetto IXV sta iniziando a imparare come si riportano a Terra strumenti, e un giorno in prospettiva persone, che sono stati nello Spazio» ha dichiarato Battiston. «E’ un passaggio determinante per il successo di futuri ambiziosi progetti spaziali in cui l’Europa, e quindi l’Italia, è coinvolta».

Altrettanto soddisfatta Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, che ha partecipato all’evento di Torino insieme al suo omologo francese, Najat Vallaud-Belkacem:  «L’Italia è la grande protagonista del lancio del dimostratore europeo di rientro atmosferico IXV sviluppato da Thales Alenia Space per conto dell’Esa, con l’apporto tecnico-scientifico dell’Asi, del Cira e delle Università italiane – ha commentato il ministro Giannini – e sono orgogliosa di questo nuovo passo dell’avventura italiana nello spazio che dimostra l’eccellenza italiana in questo settore».

Per approfondire:
Il comunicato stampa dell’ASI

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