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5 Dicembre 2021
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    Un percorso espositivo con le opere fotografiche della registra e astrofotografa Alessia Scarso che ci racconta, con il suo personale tocco, dell’armonia tra gli elementi astronomici e lo scenario terrestre, nella difficoltà di osservare le stelle nei nostri cieli sempre più colpiti dall’inquinamento luminoso.

    Fotografie, videoproiezioni e sale multisensoriali danno vita a un viaggio contemplativo nel tempo, nella notte e oltre il visibile nel percorso espositivo ideato da Alessia Scarso, regista di formazione e con la passione per la fotografia astronomica. Dal 2019 è membro del gruppo di astrofotografi Pictores Caeli con cui condivide il piacere di restituire il senso di meraviglia che si prova al momento dell’osservazione e dello scatto.

    IL PERCORSO ESPOSITIVO

    “Ad Sidera. C’era una volta celeste” è un viaggio che conduce fino al sé più intimo, allontanandosi dalla quotidianità rumorosa, caotica e luminosamente inquinata ed inquinante per trovare luoghi di silenzio e calma. La mostra-evento, inaugurata ad agosto e accompagnata dalle musiche originali del compositore Marco Cascone, è promossa dalla Fondazione Teatro Garibaldi presso l’ex Convento del Carmine di Modica ed è stata prorogata fino al 14 novembre 2021.

    «Tutto è iniziato dal disagio di guardare ad altezza uomo. Ciò che percepivo non mi nutriva, e ho sentito il bisogno di alzare lo sguardo alla ricerca di qualcosa di più pulito. Potrei chiuderla qui, perché a un visitatore non servirebbe altro: la relazione tra spettatore e opera è un momento intimo» così racconta Alessia Scarso «Non è uno sguardo inedito per me quello verso l’alto. Ne ho avuto esperienza già da curiosa adolescente durante le veglie alle stelle e i fuochi di Bivacco e durante le notti di pesca in spiaggia. Non passò molto tempo che accanto alla canna da pesca ci fu una fotocamera che mi aiutasse a esplorare oltre ciò che l’occhio umano è in grado di percepire».

    Da notti passate a fotografare il cielo e realizzare opere fotografiche nasce “Ad Sidera”, con video e anche un’installazione multimediale che dà il titolo al percorso espositivo: in una sala si gioca con l’invisibile e l’impercettibile scoperchiando la volta di una chiesa per rivelare la vera Volta Celeste. Il termine “C’era una volta” rievoca proprio l’inizio di una fiaba, una storia passata che attraverso il racconto ritorna presente.

    Durante il percorso, inoltre, è disponibile uno spettacolare timelapse con protagonista il vulcano Etna. Il video è il vincitore del PNA di Parigi (Photo Nightscape Awards); una collaborazione a più mani tra la regista, Dario Giannobile e Marcella Giulia Pace, anche loro membri di Pictores Caeli.

    Per maggiori informazioni sulla mostra: www.alessiascarso.it/adsidera

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