Home News di Astronomia 20 luglio 1976. La prima sonda atterra su Marte

20 luglio 1976. La prima sonda atterra su Marte

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Il Viking 1 atterra su Marte, e comincia a inviare foto in bianco e nero della superficie marziana, ma la foto più suggestiva è sicuramente quella che scattò un giorno dopo l'atterraggio, il 21 luglio 1976 e che una volta elaborata dal team del JPL (è un'immagine composita su tre riprese a tre diverse lunghezze d'onda), diventa la prima immagine a colori della superficie marziana. Credit: NASA JPL Image Processing Team

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L'immagine simbolo del primo atterraggio sulla Luna in una elaborazione artistica per ricordare anche l'anniversario della "conquista di Marte", 7 anni dopo infatti la NASA porterà anche la prima sonda ad atterrare con successo sulla superficie di Marte. Credit: NASA/JPL-Caltech

Era il 20 agosto del 1975 quando da Cape Canaveral la NASA diede il via al programma Viking. Il 20 luglio 1976, il lander della Viking 1 tocca il suolo della Chryse Planitia su Marte diventando il primo veicolo spaziale ad effettuare con successo un atterraggio su un altro pianeta.

Il lander in realtà avrebbe dovuto atterrare su Marte il 4 luglio (giorno della Festa dell’Indipendenza per gli americani), ma il Centro Controllo a Terra si riservò la possibilità di verificare ed eventualmente modificare, il luogo dell’atterraggio in base alle prime immagini ravvicinate della superficie inviate dall’orbiter. E così fu… il punto di atterraggio venne considerato non sicuro e la destinazione modificata a favore della Chryse Planitia, a circa 575 chilometri più a ovest.

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Questa invece la prima immagine in assoluto arrivata dalla superficie di Marte (20 luglio, 1976).

La missione Viking era costituita da due sonde gemelle, Viking 1 e Viking 2, ognuna delle quali composta da un modulo orbitante (orbiter) e un modulo di atterraggio (lander). Il lander della Viking 2 atterrerà 45 giorni dopo il primo.

Un mosaico di Marte ottenuto con le immagini dell'orbiter Viking 1

Gli obiettivi primari della missione erano la mappatura  della superficie del pianeta (da parte degli orbiter) e la raccolta di immagini a terra da parte dei lander; caratterizzare la struttura e la composizione sia dell’atmosfera sia della superficie del pianeta (furono osservate le tempeste di sabbia stagionali) e la ricerca di tracce di vita. I lander infatti condussero tre esperimenti di biologia progettati appositamente per la ricerca di microorganismi, ma il risultato resterà ambiguo e fonte di continui studi e revisioni della mole di dati raccolti… ma nessuna prova definitiva della presenza di microorganismi in prossimità dei luoghi di sbarco.

Phobos visto per la prima volta da vicino dalla Viking 1.

L’orbiter del Viking 1 passerà anche a 90 chilometri da Phobos inviando le prime immagini ravvicinate della grande luna interna di Marte.

La missione fu dichiarata definitivamente terminata il 21 maggio 1983, più di 6 anni e mezzo dopo la data prevista inizialmente dai progettisti.

Risorse online

• Il museo virtuale delle missioni Viking a cura del Viking Mars Missions Education and Preservation Project

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