Home Articoli e Risorse On-Line “The Dark Side” dell’esopianeta

“The Dark Side” dell’esopianeta

Letto 208 volte
0

Il pianeta WASP – 121b, conosciuto anche come “caldo Giove” per le sue alte temperature, possiede un lato oscuro scombussolato da una caotica atmosfera. Lo confermano gli astronomi del MIT, i quali hanno ottenuto per la prima volta una visione più chiara della fascia in ombra del pianeta. Queste informazioni sono state combinate con i dati raccolti sul lato diurno del pianeta, per essere pubblicate nella giornata di ieri 21 febbraio su Nature Astronomy.

 

L’esopianeta è un enorme gigante gassoso grande quasi il doppio di Giove. È stato scoperto nel 2015 nei pressi di una stella a circa 850 anni luce dalla Terra. La sua orbita è una delle più corte mai viste, compiendo una rivoluzione in sole 30 ore. Come molti altri oggetti troppo in orbita moltro stretta vicino ad un altro oggetto di massa considerevole, questo pienata è “bloccato dalle maree”, così che il suo lato diurno è sempre molto caldo perchè rivolto sempre verso la stella, mentre quello notturno è più freddo perchè sempre affacciato verso l’esterno.

«Questi giganti gassosi sono famosi per avere lati diurni molto luminosi, mentre quelli in ombra restano completamente nascosti ai nostri occhi», afferma Tansu Daylan, un post-doc del MIT, «Il lato oscuro di WASP-121b è circa 10 volte più debole di quello illuminato».

Il giorno e la notte

Il gigante gassoso era già stato studiato in precedenza. Gli astronomi avevano tentato di analizzare il vapore acqueo e la temperatura dell’atmosfera. Ora la nuova ricerca riesce ad dare una quadro più ampio della situazione. I ricercatori sono riusciti ha mappare il lato “giorno” e il lato “notte” ed hanno visto come le temperature cambiano con l’altitudine. Sono anche riusciti a tracciare la presenza di acqua, osservando come questa circoli all’interno dell’atmosfera.

Mentre sulla Terra, l’acqua prima evapora e poi si condensa nelle nuvole, su WASP – 121b il ciclo dell’acqua risulta molto più intenso. Sul lato illuminato, le molecole di acqua vengono fatte a pezzi a temperature superiori a 3.000 Kelvin. Queste particelle divise vengono poi spinte verso il lato oscuro, dove le basse temperature consentono agli atomi di idrogeno e ossigeno di ricombinarsi per formare nuove molecole di H₂O. Un processo che sembra sostenuto da venti che sferzano intorno al pianeta ad una velocità pari fino a 5 km al secondo.

Illustrazione delle analisi compiute su WASP-121b che provano a descrivere il ciclo dell’acqua e il comportamento delle nubi di metallo dell’esotica atmosfera dell’esopianeta. Credit: MIT

L’acqua non è però l’unico elemento a circolare nell’atmosfera dell’esopianeta.

Da quanto emerso sembra poi che le fredde nubi del lato oscuro stiamo ospitando dense quantità di ferro. Nubi che, come quelle composte di acqua, arrivando sulla fascia illuminata vaporizzano sotto forma di gas lascindo cadere i metalli pesanti fino a provocare piogge di minerali.

 

«Abbiamo scoperto un sistema meteorologico incredibile ed esotico», afferma Thomas Mikal-Evans, primo autore dello studio e post-doc al Kavli Institute for Astrophysics and Space Research.

Per analizzare così nel dettaglio l’atmosfera di WASP-121b, è stata utilizzata una telecamera spettroscopica a bordo del telescopio spaziale Hubble della Nasa. La spettroscopia ha permesso agli scienziati di studiare caratteristiche dell’esopianeta mai individuate prima e apre nuove prospettive nella ricerca sugli esopianeti.

Fonti:

Release: https://news.mit.edu/2022/hot-jupiter-dark-side-

Articolo precedenteL’avventurosa storia dei meteoriti ferrosi di Capo York – Seconda Parte
Articolo successivoLuke Skywalker’s home: l’esopianeta osservato con un telescopio terrestre