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STARLINK: lo spettacolo prima della fine

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… dall’osservazione diretta
di Claudio Pra

Serata del 3 febbraio 2022

Sto seguendo sul canale di Space X il lancio della missione STARLINK G4-7, più volte rimandata nelle giornate precedenti. Il Falcon 9 si solleva e in breve si avvia verso l’orbita prevista. Fra poche ore, un po’ prima dell’alba, mi alzerò per guardare direttamente la cinquantina di STARLINK rilasciati nello spazio.

So infatti, per esperienza, che a poche ore dal lancio danno il massimo spettacolo perché vicinissimi fra loro, indistinguibili singolarmente, ma visibili globalmente come una scia luminosa. Odiati a ragione da astronomi e astrofili sono però affascinanti da osservare, specialmente in determinate condizioni, e così, alle 5:28 della mattina successiva, sono sotto casa con lo sguardo verso Albireo (la bellissima stella doppia del Cigno) nelle cui vicinanze sarebbero dovuti comparire i satelliti.

 

Mi aspetto come in altri casi una scia eterea e invece escono improvvisamente dall’ombra terrestre, luminosissimi, formando una scia compatta come mai avevo visto prima d’ora e che dà vita ad un treno celeste che si dirige verso l’orizzonte di nordest. Dopo un minuto circa scompaiono dietro il crinale di una montagna.

Bellissimo davvero!

Ho anche scattato una foto che li incornicia in un degno scenario. Euforico, decido di osservarli anche il giorno seguente, quando sarebbero dovuti risultare ancora piuttosto compatti, meno luminosi, ma in grado di dare ancora spettacolo.

Così sabato 5 febbraio verso le 5:30 sono ancora sotto il cielo in attesa dell’evento.

Arriva l’ora prevista e stavolta non avvisto nulla. Aspetto con pazienza ma nessuna scia luminosa, compatta o eterea compare in cielo. Strano, stranissimo, penso! Mi arriva un messaggino dell’amico Antonello, impegnato a sua volta nell’osservazione da un altro luogo. Mi scrive che non ha visto nulla e mi chiede se io ho visto invece qualcosa. Rispondo di no e concordiamo che la cosa è inspiegabile. Me ne faccio comunque una ragione dato che ho ancora negli occhi quel trenino luminoso, quasi magico, sicuramente indimenticabile del giorno precedente.

 

Solo qualche giorno dopo leggo la notizia della tempesta geomagnetica che ha colpito quel trenino facendolo deragliare, con il rientro e la distruzione in atmosfera dei suoi vagoni. Quel inutile attesa del secondo passaggio ora ha una spiegazione e acquista valore l’osservazione di quel primo e unico spettacolare transito, il più bello tra quelli che ho avuto la fortuna di osservare finora.

Evento unico ed inaspettato, che chissà quando ricapiterà!

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