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Bernardinelli-Bernstein: la cometa più grande mai osservata

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La cometa Bernardinelli-Bernstein spodesta dal primo posto delle comete più grandi mai osservate la rivale Hale Bopp, scoperta nel 1995 con sigla 2014 UN271, infatti sembra avere un diametro di ben 137 km!

Gli astronomi Pedro Bernardinelli, studioso della University of Washington, e Gary Bernstein, cosmologo della University of Pennsylvania, la individuarono nel set di dati del Dark Energy Survey, dai loro cognomi il nome della cometa, e le prime immagini risalgono all’anno 2014, ma all’epoca la cometa era troppo distante per essere misurata adeguatamente, ed avere quindi una stima corretta delle sue reali dimensioni.

Immagine della cometa C/2014 UN271 (Bernardinelli-Bernstein) scattata dal telescopio da 1 m dell’Osservatorio Las Cumbres a Sutherland, in Sud Africa, il 22 giugno 2021. Credit: progetto LOOK, Osservatorio Las Cumbres.

L’oggetto proviene dalla Nube di Oort, ai confini del Sistema Solare e la sua orbita impiega 5,5 milioni di anni per essere completata. Bernardinelli-Bernstein sta viaggiando in questo momento in direzione del nostro Sole e si prevede che raggiungerà il punto più vicino alla Terra nel 2031.

Il team di ricerca, che ha misurato le dimensioni della cometa, è guidato da Emmanuel Lellouch, astronomo dell’Observatoire de Paris, e per le analisi sono stati sfruttati i dati catturati dall’Atacama Large Millimeter Array in Sud America, risalenti all’agosto 2021, quando la cometa si trovava a 19,6 AU di distanza (AU è la distanza media tra la Terra e il Sole crca 150 milioni di km). Per calcolarne il diametro gli astronomi si sono concentrati sulle radiazioni a microonde proveniente dalla massa dell’oggetto.

 

«E’ davvero emozionante riuscire a misurare una cometa così distante» dichiara Emmanuel Lellouch, «Quando Bernardinelli-Bernstein si avvicinerà alla Terra, probabilmente si ridurrà significativamente. Infatti, man mano che una cometa si avvicina al Sole, la sua coda di polvere e gas si espande, mentre il suo corpo principale si restringe».

In futuro la cometa non sarà visibile ad occhio nudo, ma studiandone le caratteristiche gli scienziati si aspettano di trovare indizi per conoscere meglio la Nube di Oort. Il team prevede di usare i telescopi dell’Atacama per investigare la composizione chimica, la temperatura e la forma della cometa durante il suo passaggio.

Fonti:

Astronomy & Astrophysics (January 2022): Size and albedo of the largest detected Oort-cloud object: comet C/2014 UN 271” (Bernardinelli-Bernstein) by E. Lellouch, R. Moreno, D. Bockelée-Morvan, N. Biver, P. Santos-Sanz.

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