Artemis II: Galleria immagini del fly-by, alba e eclissi

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Da qualche minuto la NASA ha pubblicato la galleria degli scatti catturati dalla missione Artemis II durante il sorvolo della superficie lunare nella notte fra il 6 e il 7 aprile (ora italiana). La meraviglia nell’occhio di chi osserva.

“Tramonto della Terra (Earthset) catturato attraverso il finestrino della navicella Orion alle 00:41 (ora italiana) del 7 aprile 2026, durante il flyby lunare dell’equipaggio di Artemis II.

Una Terra dai toni blu attenuati, con brillanti nubi bianche, tramonta dietro la superficie craterizzata della Luna. La porzione oscura della Terra è immersa nella notte. Sul lato illuminato, si distinguono vortici nuvolosi sopra la regione di Australia e Oceania.

In primo piano, il cratere Ohm presenta bordi terrazzati e un fondo relativamente piatto, interrotto da picchi centrali. Questi picchi si formano nei crateri complessi quando la superficie lunare, liquefatta dall’impatto, risale verso l’alto durante la formazione del cratere.”

Crediti immagine: NASA
La Terra tramonta alle 00:41 (ora italiana, CEST) del 7 aprile 2026 oltre il bordo curvo della Luna, in questa immagine catturata dall’equipaggio di Artemis II durante il viaggio attorno al lato nascosto della Luna.

Il bacino Mare Orientale si trova sul margine della superficie lunare visibile. Il bacino di Hertzsprung Basin appare come due sottili anelli concentrici, interrotti da Vavilov crater, un cratere più giovane sovrapposto alla struttura più antica.

Le linee di depressioni sono catene di crateri secondari formati dal materiale espulso (ejecta) dall’enorme impatto che ha generato l’Orientale. La parte scura della Terra è immersa nella notte. Sul lato illuminato, si osservano nubi in movimento sopra la regione dell’Australia e dell’Oceania.

Crediti immagine: NASA
Una vista ravvicinata dalla navicella NASA Orion durante il flyby lunare dell’equipaggio di Artemis II, il 6 aprile 2026, mostra un’eclissi totale di Sole, con solo una parte della Luna visibile nell’inquadratura mentre oscura completamente il Sole.

Sebbene il disco lunare completo si estenda oltre i limiti dell’immagine, la tenue corona solare rimane visibile come un alone soffuso di luce attorno al bordo della Luna. Da questa prospettiva nello spazio profondo, la Luna appariva sufficientemente grande da sostenere quasi 54 minuti di totalità, una durata nettamente superiore rispetto alle eclissi totali osservabili dalla Terra.

Questa inquadratura parziale enfatizza la scala dell’allineamento e consente di distinguere strutture sottili nella corona durante il raro evento prolungato osservato dall’equipaggio.

Il brillante riflesso argenteo visibile sul bordo sinistro dell’immagine è il pianeta Venere. La struttura tondeggiante, di colore grigio scuro, visibile lungo l’orizzonte lunare tra le posizioni delle ore 9 e 10 è il Mare Crisium, una formazione osservabile anche dalla Terra.

Le deboli caratteristiche superficiali della Luna risultano visibili grazie alla luce riflessa dalla Terra, che fornisce una fonte di illuminazione indiretta. Crediti NASA
Catturata dall’equipaggio di Artemis II, l’area fortemente craterizzata del bordo orientale del bacino Polo Sud-Aitken è visibile con il terminatore in ombra — il confine tra il giorno e la notte lunare — nella parte superiore dell’immagine.
Il bacino Polo Sud-Aitken è il più grande e antico bacino della Luna e offre uno sguardo su una storia geologica primordiale sviluppatasi nell’arco di miliardi di anni.
Credito immagine: NASA
L’equipaggio di Artemis II – la Specialista di missione Christina Koch (in alto a sinistra), la Specialista di missione Jeremy Hansen (in basso a sinistra), il Comandante Reid Wiseman (in basso a destra) e il Pilota Victor Glover (in alto a destra) – utilizza visori per eclissi, identici a quelli prodotti dalla NASA per l’eclissi anulare del 2023 e per l’eclissi totale di Sole del 2024, per proteggere gli occhi nei momenti chiave dell’eclissi solare osservata durante il loro flyby lunare.

Si tratta del primo utilizzo di occhiali per eclissi sulla Luna per osservare in sicurezza un’eclissi solare.

Crediti immagine: NASA
L’astronauta Jeremy Hansen cattura un’immagine attraverso la copertura della fotocamera che protegge il finestrino 2 della navicella Orion spacecraft.

La copertura della fotocamera, essenzialmente una tenda con un’apertura per il passaggio dell’obiettivo, viene utilizzata per evitare che la luce proveniente dall’interno della cabina si rifletta sui vetri del finestrino. Crediti NASA
Earthrise, ripresa attraverso il finestrino della navicella Orion alle 01:22 (ora italiana) durante il sorvolo del lato nascosto della Luna da parte dell’equipaggio di Artemis II. La Terra appare come una sottile falce, con solo il bordo superiore illuminato. La delicata tonalità blu del pianeta e i sistemi nuvolosi bianchi sparsi risaltano contro il nero dello spazio, mentre la parte inferiore sfuma nella notte.

Scattata con un obiettivo da 400 mm, l’immagine — Earthrise — mostra un notevole allineamento tra Terra e Luna, con la Luna in primo piano nella parte superiore e la Terra al di sotto. Lungo l’orizzonte lunare, il terreno accidentato si staglia in silhouette contro la brillante falce terrestre.

Entrambi i corpi sono orientati con i poli nord a sinistra e i poli sud a destra, offrendo una prospettiva unica del nostro pianeta dallo spazio profondo. Questa fotografia è stata ruotata di 90 gradi in senso orario per una visualizzazione standard. Crediti NASA
L’equipaggio di Artemis II cattura una porzione della Luna mentre emerge lungo il terminatore – il confine tra il giorno e la notte lunare – dove la luce solare radente proietta ombre lunghe e spettacolari sulla superficie. Questa illuminazione a basso angolo mette in risalto la topografia accidentata della Luna, rivelando crateri, dorsali e strutture di bacino con grande dettaglio.

Lungo il terminatore spiccano strutture come il cratere Jule, il cratere Birkhoff, il cratere Stebbins e gli altopiani circostanti. Da questa prospettiva, il gioco di luci e ombre evidenzia la complessità della superficie lunare in modo non osservabile quando è completamente illuminata.

L’immagine è stata acquisita circa tre ore dopo l’inizio del periodo di osservazione lunare dell’equipaggio, mentre sorvolavano il lato nascosto della Luna nel sesto giorno della missione.

Crediti immagine: NASA
Catturata dall’equipaggio di Artemis II durante il sorvolo lunare del 6 aprile 2026, questa immagine mostra la Luna che eclissa completamente il Sole.

Dal punto di vista dell’equipaggio, la Luna appare sufficientemente grande da bloccare interamente il Sole, creando quasi 54 minuti di totalità e offrendo una visione molto più estesa rispetto a quella possibile dalla Terra.

La corona solare forma un alone luminoso attorno al disco lunare oscurato, rivelando dettagli dell’atmosfera esterna del Sole normalmente nascosti dalla sua intensa luminosità.

Sono visibili anche alcune stelle, solitamente troppo deboli per essere osservate quando si fotografa la Luna; tuttavia, con la Luna in ombra, risultano facilmente rilevabili.

Questo punto di osservazione unico offre sia un’immagine di grande impatto visivo sia una preziosa opportunità per gli astronauti di documentare e descrivere la corona durante il ritorno dell’umanità nello spazio profondo.

Nell’immagine è visibile anche il debole bagliore della faccia visibile della Luna, illuminata dalla luce riflessa dalla Terra (luce cinerea).

Crediti immagine: NASA
Il pilota di Artemis II, Victor Glover, il comandante Reid Wiseman e lo specialista di missione Jeremy Hansen si preparano al loro viaggio attorno al lato nascosto della Luna configurando l’attrezzatura fotografica poco prima di iniziare le osservazioni durante il flyby lunare.
Crediti immagine: NASA
Catturata dalla navicella Orion spacecraft verso la fine del sorvolo lunare della missione Artemis II il 6 aprile, questa immagine mostra il Sole che inizia a riemergere da dietro la Luna mentre l’eclissi esce dalla fase di totalità.

Solo una parte della Luna è visibile nell’inquadratura: il suo bordo curvo rivela una sottile e brillante falce di luce solare che ritorna dopo quasi un’ora di oscurità.

Negli ultimi istanti dell’eclissi osservati dall’equipaggio, la luce che riappare crea un forte contrasto con la silhouette lunare e mette in evidenza dettagli della topografia della Luna normalmente non visibili lungo il suo bordo.

Questa fase fugace cattura l’allineamento dinamico tra Sole, Luna e navicella, mentre Orion prosegue il suo viaggio di ritorno dal lato nascosto della Luna.

Crediti immagine: NASA
La Terra appare minuscola mentre la Luna domina la scena in questa immagine scattata dall’equipaggio di Artemis II durante il flyby lunare del 6 aprile 2026. La fotografia è stata acquisita 36 minuti prima del tramonto della Terra (Earthset), mostrando il nostro pianeta sospeso nel nero dello spazio, appena oltre il bordo della parte illuminata della Luna.

La Terra si presenta in fase crescente, con la luce solare proveniente da destra.

Il bacino del Mare Orientale (Orientale), con il suo fondo scuro formato da lava solidificata e gli anelli esterni di montagne, occupa quasi il terzo inferiore della superficie lunare inquadrata. Le diverse tonalità visibili nel mare suggeriscono variazioni nella composizione mineralogica.

Le linee di piccole depressioni sopra l’Orientale sono catene di crateri secondari, generate dal materiale espulso durante un impatto primario particolarmente violento.

Sono chiaramente visibili anche i due nuovi crateri per cui l’equipaggio di Artemis II ha proposto i nomi Integrity e Carroll.

Il bordo della superficie visibile della Luna è chiamato “limbo lunare”: osservato da lontano appare quasi come un arco perfettamente circolare, tranne nei casi in cui è retroilluminato, come in altre immagini catturate dalla missione Artemis II. Crediti NASA
Durante il periodo di osservazione durante il flyby lunare, l’equipaggio di Artemis II ha catturato questa immagine alle 21:41 (ora italiana), mostrando gli anelli del bacino Orientale, uno dei più giovani e meglio conservati grandi crateri da impatto della Luna.

Questi anelli concentrici offrono agli scienziati una rara opportunità per comprendere come gli impatti di grande scala modellino le superfici planetarie, contribuendo a perfezionare i modelli di formazione dei crateri e la storia geologica della Luna.

Alla posizione delle ore 10 del bacino Orientale sono visibili due crateri più piccoli, che l’equipaggio di Artemis II ha proposto di chiamare Integrity e Carroll.

Queste caratteristiche evidenziano come le osservazioni dell’equipaggio possano supportare direttamente l’identificazione delle strutture superficiali e l’attività scientifica in tempo reale. Crediti NASA
A metà del loro periodo di osservazione lunare, i membri dell’equipaggio di Artemis II – Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen – si fermano per girare la telecamera e scattare un selfie all’interno della navicella Orion. Crediti NASA

Fonte: NASA MISSION