AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
21 Settembre 2020
Ci sono 235 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 3.780 volte
    Nessun commento
    Commenta
    Una nuova immagine di Hubble centrata sul suo gigantesco buco nero centrale da 100 milioni di masse solari, rivela una la presenza di una popolazione stellare “ibrida”.

    Le più recenti osservazioni effettuate sul nucleo della grande Galassia di Andromeda, M31 “sorella” della nostra Via Lattea e di simile conformazione a spirale, stanno evidenziando un fatto sorprendente: nei pressi del centro, e attorno al buco nero gigante da 100 milioni di masse solari che in esso probabilmente si annida, esiste una popolazione di stelle “ibrida”, con la convivenza di stelle giovani blu disperse in un anello di stelle rosse più vecchie.

    Circa 8000 stelle del bulge presentano una sorprendente colorazione blu, tipica delle stelle più giovani e calde, mentre di solito le stelle dei nuclei galattici sono rossastre, colore tipico delle più vecchie e “fredde”…tra le spire polverose di M31 esistono certamente numerosi ammassi di stelle giovani e blu, col profilo di emissione tipico delle stelle di recente formazione: non è così per le stelle blu del nucleo che, colore a parte, presentano emissione e temperature superficiali più simili alle stelle più “mature”.

    L’ipotesi dei ricercatori è che si tratti di stelle normalmente “anziane” e deprivate dei loro strati più esterni, ma l’analisi dei dati forniti dai profili delle emissioni X della regione coincide con la distribuzione delle binarie a raggi X in una regione estesa per 2600 anni luce nel nucleo di M31, come rilevata dall’Osservatorio spaziale CHANDRA. I sistemi binari a raggi X sono formati da una stella più grossa che strappa i gas di una compagna minore, esponendo gli strati più profondi e caldi di quest’ultima: ciò spiegherebbe l’eccesso di irradiazione blu e ultravioletta, peccato che le galassie dove sono stati identificati sistemi X binari non presentino stelle “blu” nei bulge…una spiegazione alternativa implica un maggior tenore di metalli presenti nei nuclei delle giganti rosse “esaurite”, quindi un maggior calore delle regioni interne ed un vento stellare più sostenuto, in grado di trasferire energia e materia esponendo le parti interne e più calde…le stelle blu non sarebbero altro che giganti rosse arricchite in elio ed elementi più pesanti “spogliate” dal loro stesso vento stellare.

    Nel frattempo altre immagini profonde del nucleo di M31 hanno confermato la presenza di normali stelle blu giganti e giovani, in moto circolare attorno al buco nero centrale, circondato come è noto da un anello di stelle antiche: questa sembra essere una caratteristica comune ai buchi neri delle galassie giganti che ospitano un buco nero “super” nel nucleo, confermata anche da osservazioni condotte sul nucleo della nostra Via Lattea.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento