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16 Ottobre 2018
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    A trent’anni di distanza dalla prima, scoperta dal mitico Bob Evans.

    Centaurus A. Image Credit & Copyright: SSRO-South (Steve Mazlin, Jack Harvey, Daniel Verschatse, Rick Gilbert) and Kevin Ivarsen (PROMPT/CTIO/UNC). http://apod.nasa.gov/apod/ap120404.html

    NGC 5128, la famosa Centaurus A, è una delle più intense radiosorgenti conosciute e la più vicina delle galassie attive; è anche la quinta galassia più luminosa di tutto il cielo, ben visibile con un binocolo e, in condizioni ottimali ma dall’emisfero meridionale, anche ad occhio nudo.

    La supernova del BOSS in una ripresa di Greg Bock, scopritore con Peter Marples della SN2016adj

    La notte dell’8 febbraio, gli australiani Peter Marples e Greg Bock, membri del Backyard Observatory Supernova Search (BOSS) il principale programma di ricerca supernovae amatoriale dell’emisfero meridionale, hanno individuato una luminosa supernova di mag.+14 nella spettacolare galassia.

    Una bella immagine di Centaurus A con la sn2016adj (evidenziata dai trattini) ripresa dall’australiano, di origini scozzesi, Andy Casely.

    Situata nella costellazione australe del Centauro a soli 12 milioni di anni luce da noi, NGC 5128 è una galassia lenticolare caratterizzata da una fascia di polveri che attraversa il disco galattico al cui centro si ritiene possa trovarsi un massiccio buco nero.

    La notizia della scoperta ha fatto subito il giro del mondo e la notte seguente, dall’Osservatorio di Siding Spring in Australia con il telescopio ANU da 2,3 metri è stato ripreso lo spettro che ha permesso di classificare la supernova 2016adj (questa la sigla attribuita) di tipo IIb. L’analisi dello spettro non è stata però facile a causa delle consistenti polveri presenti sulla linea di vista, che purtroppo rendono la supernova meno luminosa anche di diverse magnitudini.

    Trent’anni fa, la galassia attiva aveva già ospitato un’altra supernova, la SN1986G di tipo Ia-pec scoperta il 3 maggio 1986 dal reverendo Bob Evans e che raggiunse la mag.+11. E il caso ha voluto che Peter Marples e Greg Bock iniziassero ad interessarsi alla ricerca di supernovae nel 1986, ispirati proprio dalla scoperta da Evans, come Bock stesso, doppiamente orgoglioso della scoperta, ha tenuto a precisarci!

    «Both Peter and I have known Bob for more than 20 years, and he inspired both of us to do supernova searching back in 1986 when he discovered SN1986G and a few others in that year. So, we are very proud to have discovered the second supernova in NGC 5128, as Bob discovered the first one, and he also very happy of course that found it before any of the big search programs in the world.»
    Greg

    Come accade spesso quando si tratta di galassie molto luminose e fotogeniche, quindi molto bersagliate da chi fa ricerca o da chi vuole ottenere stupende immagini, sono saltate fuori diverse pre-discovery, alcune da parte di nomi molto noti come il sudafricano Berto Monard, il neozelandese Stu Parker o l’astrofotografo britannico Damian Peach.

    Ad una rapida analisi dell’immagine però, la supernova non di immediata identificazione; può infatti facilemente sfuggire all’attenzione perché vicinissima (5″) a una stella molto più luminosa. Purtroppo per gli osservatori posti nell’emisfero settentrionale questa galassia non è per niente un facile oggetto da osservare, trovandosi alla declinazione di –43°. Gli osservatori del nord Italia sono praticamente tagliati fuori, per quelli del centro Italia invece la situazione migliora leggermente ma l’ottenimento di un’immagine è un impresa molto ardua culminando la galassia a non più di 4-5 gradi sopra l’orizzonte. La situazione è migliore per il sud Italia dove per esempio nel cielo di Catania la galassia culmina ad un’altezza di circa 10 gradi sopra l’orizzonte.

    Lanciamo perciò una sfida: chi riuscirà a riprendere dall’Italia questa intrigante supernova? Mandateci le vostre immagini all’indirizzo: fabiobriganti@libero.it

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