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4 Dicembre 2020
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    Stiamo arrivando su Plutone ed è ora di pensare al battesimo delle sue terre affascinanti e inesplorate: il totonomi è aperto a tutti su iniziativa dell’International Astronomical Union, il SETI Institute e l’Agenzia spaziale statunitense

    Un'interpretazione artistica di Plutone e Caronte. Crediti: International Astronomical Union.

    La sonda NASA New Horizons si trova ormai a un tiro di schioppo da Plutone e l’incontro con il pianeta nano è fissato in calendario per il prossimo 14 luglio, quando la navicella statunitense sorvolerà l’affascinante e inesplorato pianeta ai confini del Sistema solare.

    New Horizons ha iniziato il suo lungo viaggio verso Plutone nove anni fa e oggi è nella prima delle fasi di approccio al pianeta, in preparazione del fly-by, ad oltre 7,5 miliardi di chilometri dalla Terra. Ed è tempo di iniziare a pensare alla nomenclatura di tutto quanto la sonda NASA andrà a scoprire da quelle parti.

    Scatta il totonomi su iniziativa dell’International Astronomical Union, il SETI Institute e l’Agenzia spaziale statunitense. La campagna per la nomenclatura è aperta a tutti: sarà il pubblico a decidere della costruenda cartografia plutoniana.

    Sul sito web http://ourpluto.seti.org è già possibile esercitare il proprio diritto voto, sulla base di un elenco proposto e a cui, tuttavia, è possibile fare aggiunte ad hoc, nel rispetto dei criteri di nomenclatura internazionali che contemplano mitologia, letteratura e storia dell’esplorazione spaziale.

    E allora coraggio, enciclopedia alla mano! C’è da rispolverare tutta la mitologia del mondo sommerso fatta di dei, dee, eroi ed esploratori. Ci sono i nomi dei letterati associati a Plutone e alla fascia di Kuiper. E valgono anche nomi di scienziati e ingegneri.

    Per Caronte e le lune di Plutone l’anagrafe dei nomi si allarga a destinazioni e mete spaziali più e meno immaginarie dei romanzi di fantascienza, i racconti di esplorazione della mitologia, divinità notturne. A Kerberos, com’è naturale, è associato tutto il mondo canino: valgono tutti i migliori amici dell’uomo reperibili in letteratura, mitologia e storia. Per Hydra avanti con serpenti e draghi leggendari.

    Infine c’è il capitolo missioni spaziali: qui la scelta ricade su autori, artisti, registi ed esploratori di terra, aria e mare. La campagna si chiude il 7 aprile 2015. L’International Astronomical Union ha l’ultima parola sulla classifica generale.

    La sonda NASA si è svegliata da un lungo letargo lo scorso dicembre e presto avvicinerà le orbite dei cinque satelliti che si inseguono attorno al pianeta nano. Il 25 gennaio New Horizons ha iniziato a raccogliere immagini grazie al Long-Range Reconnaissance Imager (LORRI), che rientra nel suo pacchetto di strumenti. Raccogliere fin da subito importanti informazioni sulla dinamica dei satelliti di Plutone è fondamentale, anche per ciò che concerne la stessa navigazione del veicolo spaziale in questi ultimi milioni di chilometri che mancano alla meta. Manca poco. Ci siamo quasi.

    L’iniziativa sul sito della IAU

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