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Gliese 710 in agguato

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Gliese 710 in agguato
Gliese 710 in agguato
Finalmente un nuovo filone di catastrofismo astronomico. Ormai gli asteroidi killer sono passati di moda e manca davvero poco al flop della fantastica accoppiata tra Nibiru e il calendario dei Maya. A far sorgere un nuovo filone – purtroppo con un fondamento di verità – ci hanno pensato la correzione delle misure di distanza del satellite Hipparcos e le simulazioni numeriche di Vadim V. Bobylev (Pulkovo Astronomical Observatory).

La vicenda inizia una decina d’anni fa, allorché Joan García-Sánchez (Jet Propulsion Laboratory) e altri ricercatori si accorsero che Gliese 710, una piccola stella arancione di decima magnitudine nella costellazione del Serpente, sarebbe passata dalle parti del nostro Sistema solare. I calcoli, basati sulle distanze determinate dal satellite Hipparcos, indicavano che tra circa un milione e mezzo di anni Gliese 710 sarebbe transitata a 1,3 anni luce dal Sole. La distanza e le ridotte dimensioni della stella (poco più della metà del nostro Sole) mettevano i nostri discendenti abbastanza al sicuro. García-Sánchez e il suo team stimarono che la perturbazione indotta nella Nube di Oort da quell’incontro avrebbe aumentato solo del 10% le probabilità per il nostro pianeta di finire nel mirino di una cometa a lungo periodo. Nulla di particolarmente eclatante, dunque.

Recentemente, però, le distanze di Hipparcos sono state corrette e Vadim Bobylev si è preso la briga di fare nuovamente due conti sull’avvicinamento di Gliese 710. Le numerosissime simulazioni computerizzate effettuate dall’astronomo russo hanno confermato una probabilità dell’86% di un passaggio attraverso la Nube di Oort, ma hanno anche indicato uno scenario ben più allarmante. Dai dati numerici, infatti emerge anche la possibilità di un incontro molto più ravvicinato: un transito a soli 0,02 anni luce, dunque a circa un migliaio di unità astronomiche dal Sole.

Le probabilità che questo accada sono solamente una su 10 mila, sufficienti comunque a indurci con terrore a immaginare quello che tra un milione e mezzo di anni potrebbe capitare al nostro Sistema solare. Per i futuri abitanti della Terra tornerebbero all’improvviso di moda le comete e gli asteroidi killer…

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