Decollo! Artemis II è partita nel suo viaggio verso la Luna

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È scattato alle 00:35 ora italiana il tanto atteso liftoff per la missione Artemis II. Il vettore SLS è decollato dal pad 39B trasportando la navetta Orion verso la Luna. A bordo, i quattro astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen affronteranno un viaggio di circa dieci giorni per testare i sistemi di volo in vista delle future missioni di allunaggio.

Alle 00:37 i due razzi ausiliari a propellente solido dell’SLS (Space Launch System) si sono separati correttamente, lasciando il primo stadio dell’SLS come principale fonte di spinta e un minuto dopo, alle 6.38 pm (EDT) il modulo di servizio e il sistema di aborto del lancio, si sono separati dalla navicella Orion, non più necessari adesso che il razzo e la navicella si trovano al di sopra degli strati più densi dell’atmosfera terrestre.

Alle 00:43 è avvenuto lo spegnimento del motore principale dello stadio centrale dell’SLS (Space Launch System) e lo stadio centrale si è separato con successo dallo stadio di propulsione criogenica intermedio e dalla navicella Orion. Questo ha segnato la fine della prima fase di propulsione principale della missione Artemis II e il passaggio alle operazioni dello stadio superiore.

Infine, alle 00:59, i pannelli solari (Solar Array – SAW) della navicella Orion si sono dispiegati, completando una fase di configurazione fondamentale per la missione Artemis II. I controllori di volo di Houston hanno confermato che tutte e quattro le ali si sono aperte come previsto, portandosi in posizione nominale e iniziando a fornire energia.

Un risultato ottenuto al termine di una giornata con una tabella di marcia serrata che ha visto il team di terra impegnato fin dalle prime ore della giornata riassunte a seguire:

  • Alle 15:00 (EDT – orario americano in Florida), il direttore delle operazioni di lancio Charlie Blackwell-Thompson ha dato il via libera al caricamento dei propellenti del razzo SLS (Space Launch System). Le operazioni sono iniziate con il raffreddamento delle linee di trasferimento per l’ossigeno liquido (LH2) e l’idrogeno liquido (LOX) dello stadio centrale per mezzo di idrogeno liquido super-freddo ha portato le componenti interessate a temperature criogeniche così da prevenire lo shock termico.

Si è poi passati all’inertizzazione della cavità. Questa operazione prevede la sostituzione dell’aria atmosferica situata all’interno della cavità del razzo con azoto gassoso. Questo gas è essenziale per le operazioni di rifornimento in quanto risulta essere inerte e ridurre il rischio di combustione e contaminazione, rendendo le successive operazioni di caricamento sicure.

Si è poi proceduto al caricamento di 700.000 galloni di propellenti criogenici nello stadio centrale dell’SLS. L’operazione è iniziata con una fase di riempimento lento, necessaria per permettere a tubazioni e serbatoi di adattarsi gradualmente alle temperature criogeniche del propellente senza subire shock termici. Il passaggio successivo prevedeva la fase di riempimento rapido, una procedura che permette di caricare velocemente il propellente monitorando allo stesso tempo eventuali perdite e mantenendo una temperatura adeguata, velocizzando al contempo le procedure di rifornimento.

Mentre le procedure di rifornimento procedevano indisturbate, alle 9.25 am (EDT), la crew di astronauti ha ricevuto la wake up call che ha dato il via ufficiale al loro giorno di lancio.

  • Alle 15:36 sono iniziate le manovre di riempimento dello stadio superiore dell’SLS che permetterà di posizionare la navicella Orion in un’orbita alta stabile attorno alla Terra in vista del test dimostrativo delle operazioni di prossimità e della manovra di iniezione verso la Luna.
  • Alle 16:24 è iniziato il riempimento del rocket core stage che deve essere costantemente alimentato con un flusso a bassa intensità di LH2 dato che questo propellente, allo stato naturale, evapora. Le procedure di rifornimento sono andate avanti fino alle 12.51 pm (EDT), momento in cui si è concluso il riempimento e sono entrate in vigore le procedure di mantenimento tramite un flusso continuo di propellente per mantenere i serbatoi pieni al massimo della capacità.
  • Nel frattempo, alle 17:40, gli astronauti hanno partecipato all’ultimo briefing meteorologico, ricevendo così gli aggiornamenti sulle condizioni meteo più recenti presso la piattaforma di lancio 39B, le zone di recupero circostanti e i potenziali siti di aborto della missione lungo la traiettoria di volo di Artemis II. Fra le informazioni fornite: la velocità del vento, le precipitazioni, il rischio di fulmini e le condizioni del mare in caso di eventuali ammaramenti ed è stato garantito il soddisfacimento di tutti i criteri di sicurezza prima di procedere con lo successive operazioni previste per il lancio.

I meteorologi della NASA confermano quindi alla fine del briefing una probabilità dell’80% di condizioni favorevoli durante la finestra di lancio. Le principali preoccupazioni rimangono relative alla formazione di nubi cumuliformi, alle precipitazioni e alla velocità del vento al suolo. Le procedure possono quindi procedere come previsto.

All’interno degli alloggi per gli astronauti dell’edificio Neil A. Armstrong Operations and Checkout Building presso il Kennedy Space Center dell’agenzia in Florida, Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, hanno iniziato i preparativi indossando le tute spaziali alle 1.15 pm (EDT). Alle 1.36 pm (EDT), la squadra di soccorso e la squadra di chiusura sono arrivate al complesso di lancio 39B in attesa degli astronauti di cui dovranno garantire la completa sicurezza.

  • A circa 4 ore dal lancio, alle 18:14 gli astronauti arrivano al complesso di lancio 39B.

Con l’aiuto della squadra addetta alle operazioni di chiusura, l’equipaggio di Artemis II ha indossato caschi e guanti, completando i controlli di integrità delle tute prima di salire a bordo della navicella spaziale Orion. La crew ha proseguito nelle operazioni con meticolosità nella preparazione e chiusura del portello del modulo equipaggio della navicella spaziale Orion. A seguito di ciò, la squadra ha lavorato meticolosamente per ispezionare le guarnizioni, fissare i dispositivi di fissaggio e verificare che il portello sia a tenuta stagna. Anche solo un capello finito per sbaglio nei portelli potrebbe avere conseguenze importanti nella sicurezza del team e della missione stessa.

Sono stati in seguito eseguiti test sulla pressurizzazione della capsula Orion per garantire e confermare l’integrità del portello appena chiuso.

  • Alle 23:15, gli ingegneri hanno comunicato di aver risolto un problema con l’hardware per le comunicazioni col sistema di interruzione del volo individuato alle 5:00 pm (EDT), problema che avrebbe impedito di inviare da terra il segnale di distruzione del razzo in caso di deviazione dalla traiettoria durante l’ascesa. Questo rappresenta un protocollo necessario per la tutela della sicurezza pubblica. Nel frattempo, i tecnici hanno completato la chiusura del portello del sistema di aborto del lancio che fornisce un’ulteriore barriera protettiva per il modulo dell’equipaggio, progettato per salvaguardare gli astronauti durante la traiettoria di volo di Artemis II e, se necessario, consentire una rapida evacuazione in caso di emergenza.
Conto alla rovescia fermo a 10 minuti dal lancio, pochi istanti prima del via libera [Fonte: live NASA]

Alle 00:22 Charlie Blackwell-Thompson, direttore del lancio di Artemis II, ha condotto la votazione “via libera/no via libera” per decidere se procedere con gli ultimi 10 minuti del conto alla rovescia, noto come conto terminale.

Un “via libera” unanime da parte di tutto il team ha indicato che Artemis II ha confermato il continuo del countdown finale, portando così al successo del lancio di Artemis.

Fonte: https://www.nasa.gov/blogs/missions/2026/04/01/live-artemis-ii-launch-day-updates/

Live: https://www.youtube.com/live/Tf_UjBMIzNo