Il Forum di Coelum: uno spazio sicuro per un confronto onesto e costruttivo
Coelum apre le porte del suo nuovo Forum: un ambiente di discussione mirato, curato e moderato, pensato per favorire il confronto costruttivo tra appassionati e professionisti. Oltre ai temi astronomici, il forum abbraccia tutti gli ambiti che orbitano intorno alla nostra passione: dall’astrofotografia ai viaggi, dalla citizen science alle novità del settore.
L’iscrizione alle discussioni pubbliche è immediata per tutti gli utenti già registrati al sito: chi possiede un account può accedere e partecipare fin da subito.
NOTA: il forum offre uno spazio di discussione per gli articoli pubblicati su Coelum Cartaceo e Digitale riservato ai soli abbonati. Abbonati per accedere alle aree di discussione risevate.
Il forum è in crescita, ogni suggerimento sarà gradito e valutato.
Nella nostra galassia esistono immensi “archivi cosmici” di materia. Non sono pianeti, né stelle, ma gigantesche nubi di gas e polvere che si estendono per centinaia di anni luce. Ed è proprio lì che si forma qualcosa di fondamentale per la vita, il ghiaccio interstellare. Grazie alla missione SPHEREx,(Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization and Ices Explorer), telescopio spaziale della NASA progettato per mappare l’intero cielo nell’infrarosso e studiare la composizione chimica dell’Universo, lanciato nel 2025, gli astronomi hanno realizzato la prima mappatura su larga scala di questi ghiacci nella Via Lattea.
E quello che è emerso è a dir poco sorprendente!
Non semplici ghiacci, ma semi di vita.
Non si tratta solo di acqua ghiacciata. All’interno di queste nubi molecolari sono state identificate molecole fondamentali, acqua (H₂O), anidride carbonica (CO₂), monossido di carbonio (CO). Queste sostanze rappresentano i mattoni chimici di base per la vita. Gli scienziati oggi ritengono che gran parte dell’acqua presente nell’Universo si formi proprio lì, oltre al fatto che gli oceani della Terra potrebbero avere origine da queste regioni e comete e pianeti ghiacciati siano “messaggeri” di questo materiale primordiale. In parole povere, prima ancora che esistano i pianeti, esiste già l’acqua che li renderà abitabili. Queste nubi non sono statiche. Sono ambienti dinamici dove la gravità fa collassare il materiale, dando origine a nuove stelle e sistemi planetari.
SPHEREx Credit: NASA/JPL-Caltech
Perché SPHEREx è rivoluzionario
Missioni come il James Webb Space Telescope o il telescopio Spitzer Space Telescope avevano già individuato ghiacci nello spazio. Ma SPHEREx ha fatto qualcosa di completamente diverso, ovvero ha osservato l’intero cielo, lavorato in 102 lunghezze d’onda infrarosse e ha ricostruito la distribuzione su scala galattica
Ma dove si trovano questi “oceani nascosti”?
Le osservazioni si sono concentrate in regioni spettacolari della galassia, come il complesso di Cygnus X e la Nebulosa Nord America Qui, fitte nubi di polvere formano strutture filamentose che bloccano la luce visibile. Questa scoperta rafforza una visione sempre più chiara, la chimica della vita non nasce sui pianeti ma inizia nello spazio interstellare.
Nebulosa Nord America Credit: NASA/JPL-Caltech / ESA
I pianeti, in un certo senso, ereditano questa chimica. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati il 14 aprile 2026 su The Astrophysical Journal, in uno studio guidato da Joseph Hora del Center for Astrophysics Harvard & Smithsonian.
Nella nostra galassia esistono immensi “archivi cosmici” di materia. Non sono pianeti, né stelle, ma gigantesche nubi di gas e polvere che si estendono per centinaia di anni luce. Ed è proprio lì che si forma qualcosa di fondamentale per la vita, il ghiaccio interstellare. Grazie alla missione SPHEREx,(Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization and Ices Explorer), telescopio spaziale della NASA progettato per mappare l’intero cielo nell’infrarosso e studiare la composizione chimica dell’Universo, lanciato nel 2025, gli astronomi hanno realizzato la prima mappatura su larga scala di questi ghiacci nella Via Lattea.
E quello che è emerso è a dir poco sorprendente!
Non semplici ghiacci, ma semi di vita.
Non si tratta solo di acqua ghiacciata. All’interno di queste nubi molecolari sono state identificate molecole fondamentali, acqua (H₂O), anidride carbonica (CO₂), monossido di carbonio (CO). Queste sostanze rappresentano i mattoni chimici di base per la vita. Gli scienziati oggi ritengono che gran parte dell’acqua presente nell’Universo si formi proprio lì, oltre al fatto che gli oceani della Terra potrebbero avere origine da queste regioni e comete e pianeti ghiacciati siano “messaggeri” di questo materiale primordiale. In parole povere, prima ancora che esistano i pianeti, esiste già l’acqua che li renderà abitabili. Queste nubi non sono statiche. Sono ambienti dinamici dove la gravità fa collassare il materiale, dando origine a nuove stelle e sistemi planetari.
SPHEREx Credit: NASA/JPL-Caltech
Perché SPHEREx è rivoluzionario
Missioni come il James Webb Space Telescope o il telescopio Spitzer Space Telescope avevano già individuato ghiacci nello spazio. Ma SPHEREx ha fatto qualcosa di completamente diverso, ovvero ha osservato l’intero cielo, lavorato in 102 lunghezze d’onda infrarosse e ha ricostruito la distribuzione su scala galattica
Ma dove si trovano questi “oceani nascosti”?
Le osservazioni si sono concentrate in regioni spettacolari della galassia, come il complesso di Cygnus X e la Nebulosa Nord America Qui, fitte nubi di polvere formano strutture filamentose che bloccano la luce visibile. Questa scoperta rafforza una visione sempre più chiara, la chimica della vita non nasce sui pianeti ma inizia nello spazio interstellare.
Nebulosa Nord America Credit: NASA/JPL-Caltech / ESA
I pianeti, in un certo senso, ereditano questa chimica. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati il 14 aprile 2026 su The Astrophysical Journal, in uno studio guidato da Joseph Hora del Center for Astrophysics Harvard & Smithsonian.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.