Asteroidi del mese di Gennaio 2026
(40) Harmonia
Harmonia fu scoperto da Hermann Goldschmidt il 31 marzo 1856 dal suo osservatorio parigino che aveva sul balcone di casa. Il nome fu scelto in onore della dea greca dell’armonia per celebrare la pace seguita alla Guerra di Crimea. Percorre un’orbita quasi circolare nella fascia principale interna con semiasse di 2,26 Unità Astronomiche, eccentricità di 0,04 e inclinazione di 4,2 gradi, completando una rivoluzione intorno al Sole in 3,41 anni. Harmonia presenta un diametro vicino ai 111 km, con un’albedo piuttosto elevata, coerente con la sua natura rocciosa che lo fa rientrare nella classificazione di tipo S. Dal punto di vista fotometrico, l’analisi delle curve di luce identifica un periodo di rotazione di 8,9 ore con un’ampiezza di variazione modesta. Le inversioni, combinate con altre tecniche osservative dal suolo, forniscono l’immagine di un oggetto compatto di forma moderatamente allungata
Come e quando osservarlo
Harmonia sarà in opposizione il 2 gennaio, momento nel quale raggiungerà la nona magnitudine. Il suo moto sarà di 0,71 secondi d’arco al minuto; quindi, per far sì che l’oggetto mantenga un aspetto puntiforme nelle nostre immagini potremo utilizzare tempi di esposizione fino a 5 minuti. Per ottenere una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo Harmonia trasformarsi in una bella striscia luminosa di 28 secondi d’arco.
(44) Nysa
Nysa fu scoperto da Hermann Goldschmidt il 27 maggio 1857 a Parigi. Il nome gli fu dedicato in onore della regione di Nysa che, secondo la mitologia greca, fu il luogo dove le ninfe allevarono il giovane Dioniso. Percorre un’orbita nella fascia principale interna con semiasse maggiore di 2,42 Unità Astronomiche, eccentricità di 0,14 e inclinazione di 3,7 gradi, completando una rivoluzione intorno al Sole in 3,77 anni.
Nysa è il membro più brillante della famiglia omonima ed appartiene al complesso Nysa-Polana, un raggruppamento eterogeneo estremamente interessante poiché contiene sia asteroidi brillanti e rocciosi come Nysa, sia corpi molto più scuri e primitivi come Polana. Con un diametro medio di circa 71 km, Nysa si distingue per la sua alta albedo, vicina a 0,5, caratteristica che lo colloca nel tipo E della classificazione di Tholen (asteroidi a composizione rocciosa altamente riflettente), mentre rientra nel tipo Xc in quella SMASS.
Dal punto di vista fotometrico, l’analisi delle curve di luce indica un periodo di rotazione di 6,42 ore. La ricostruzione della forma tramite queste curve mostra un profilo marcatamente conico, un dato che suggerisce che Nysa possa essere in realtà un asteroide binario a contatto, o comunque un corpo dalla morfologia complessa.
Come e quando osservarlo
Nysa sarà in opposizione il 23 gennaio, momento nel quale raggiungerà la magnitudine 8,6. Il suo moto sarà di 0,65 secondi d’arco al minuto; quindi, per far sì che l’oggetto mantenga un aspetto puntiforme nelle nostre immagini potremo utilizzare tempi di esposizione fino a 5 minuti. Per ottenere una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo Nysa trasformarsi in una bella striscia luminosa di 26 secondi d’arco.
(39) Laetitia
Laetitia fu scoperto da Jean Chacornac l’8 febbraio 1856 dall’Osservatorio di Parigi. Il nome fu scelto per celebrare Letizia, la divinità romana della gioia e dell’allegria. Percorre un’orbita nella fascia principale centrale con semiasse maggiore di 2,77 Unità Astronomiche, eccentricità di 0,11 e inclinazione di 10,4 gradi, completando una rivoluzione intorno al Sole in 4,61 anni.
Laetitia è un asteroide di grandi dimensioni, con un diametro stimato di circa 170 km. Presenta un’albedo piuttosto elevata (0,29), coerente con un oggetto a composizione prevalentemente rocciosa. È proprio grazie a questa sua alta riflettività, unita alle dimensioni generose, che risulta essere uno dei corpi più luminosi della fascia principale durante le apparizioni favorevoli.
Dal punto di vista fotometrico, l’analisi delle curve di luce indica un periodo di rotazione di 5,14 ore. I dati osservativi suggeriscono una forma marcatamente allungata, quasi ellissoidale, che genera ampie variazioni di luminosità (fino a 0,5 magnitudini) durante la rotazione.
Come e quando osservarlo
Laetitia sarà in opposizione il 27 gennaio momento nel quale raggiungerà la decima magnitudine. Il suo moto sarà di 0,60 secondi d’arco al minuto; quindi, per far sì che l’oggetto mantenga un aspetto puntiforme nelle nostre immagini potremo utilizzare tempi di esposizione fino a 5 minuti. Per ottenere una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo Laetitia trasformarsi in una bella striscia luminosa di 24 secondi d’arco.
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