Eclissi totale di Sole 2026: gli strumenti del Time Baseline Team per prepararsi all’evento

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A ridosso dell’appuntamento astronomico più atteso dell’estate, che sta coinvolgendo astrofili provenienti da tutta Europa e dal resto del mondo, ormai in viaggio verso le regioni della Spagna interessate dall’ombra della Luna, tornano a far visita a Coelum alcuni vecchi amici che i lettori hanno imparato a conoscere proprio in occasione delle eclissi: i componenti del Time Baseline Team.

Il portavoce del gruppo, Alessandro Pessi, conferma che anche il prossimo 12 agosto il team proseguirà la propria attività, inseguendo un obiettivo particolarmente ambizioso: determinare il raggio del Sole con la più alta precisione possibile. Un progetto che, osservazione dopo osservazione, ha consentito di perfezionare metodi e procedure, riducendo progressivamente la stima dell’errore.

Trascorso il 12 agosto, sulle pagine del prossimo numero di Coelum il team racconterà come si sono svolte le osservazioni e quali risultati sono stati ottenuti. Nel frattempo, continuando a ricercare soluzioni capaci di migliorare ogni fase della preparazione e della misurazione, il gruppo ha scelto di mettere a disposizione della comunità una parte importante dei propri calcoli, risultati e strumenti ottimizzati.

Le risorse sono state organizzate in due grandi aree: la prima è liberamente accessibile attraverso il sito del Time Baseline Team; la seconda è raccolta in un’applicazione per dispositivi mobili, da scaricare e utilizzare durante l’eclissi.

Mappe, previsioni e strumenti gratuiti sul sito

Sul sito Besselian Elements è disponibile gratuitamente una mappa interattiva dell’eclissi del 12 agosto 2026, dotata di numerose funzionalità pensate per aiutare gli osservatori a scegliere il luogo più adatto e a preparare con precisione l’esperienza.

La mappa interattiva dell’eclissi nell’area di Maiorca. Oltre alla fascia interessata dal fenomeno, sono visibili gli effetti delle ombre proiettate dai rilievi con il Sole prossimo all’orizzonte.

Selezionando un punto sulla mappa è possibile conoscere le circostanze locali del fenomeno. I calcoli tengono conto non soltanto della posizione dell’osservatore, ma anche della complessa topografia del bordo lunare, dell’orografia della superficie terrestre e di un valore aggiornato del raggio solare. Viene inoltre mostrato un diagramma del profilo della Luna con l’indicazione dei punti di contatto.

Particolarmente interessante è la rappresentazione della fascia di totalità. I suoi bordi non sono tracciati come linee regolari e idealizzate, come accade in molte mappe dell’eclissi, ma mostrano un andamento più complesso e realistico, determinato dagli effetti combinati del rilievo terrestre e delle irregolarità del bordo lunare.

Un dettaglio del limite della fascia di totalità. Il suo andamento irregolare tiene conto della topografia del bordo lunare e dell’orografia della superficie terrestre.

La mappa comprende diversi livelli informativi che possono essere attivati secondo le necessità. Uno dei più utili riguarda le ombre prodotte da montagne e colline al momento della totalità. In gran parte della Spagna il Sole sarà infatti molto basso sull’orizzonte e la presenza di rilievi, anche relativamente lontani, potrebbe impedire la visione del fenomeno. Questo strumento consente quindi di individuare in anticipo le località dalle quali l’orizzonte in direzione del Sole dovrebbe risultare effettivamente libero.

Un altro livello è dedicato alle condizioni meteorologiche. Nel corso dell’estate precedente il team ha raccolto dati sulla copertura nuvolosa, integrandoli con campionamenti giornalieri provenienti da webcam orientate verso nord-ovest. L’analisi considera anche la linea di vista in direzione del Sole: poiché l’astro sarà prossimo all’orizzonte, le nubi capaci di ostacolarne l’osservazione potrebbero trovarsi non sulla verticale del luogo prescelto, ma a decine o persino a più di cento chilometri di distanza.

Una delle serie di immagini raccolte dalle webcam orientate verso nord-ovest. Il monitoraggio è stato utilizzato per studiare la frequenza e la distribuzione della copertura nuvolosa lungo la linea di vista.

Dall’inizio dell’estate il Time Baseline Team ha inoltre raccolto ogni sera, alle ore 20:00, i dati del modello meteorologico ICON, pubblicandoli insieme alle immagini satellitari e a simulazioni della linea di vista e dell’ombra proiettata dalle nubi. Questo monitoraggio ha permesso al gruppo di studiare l’andamento dell’estate nella Penisola iberica e di affinare l’interpretazione delle previsioni.

Secondo gli studi richiamati dal team, le indicazioni meteorologiche dovrebbero cominciare a raggiungere un grado significativo di affidabilità circa cinque giorni prima dell’evento. Nei giorni immediatamente precedenti l’eclissi saranno quindi aggiunti nuovi livelli con le previsioni relative all’orario del fenomeno: copertura nuvolosa, precipitazioni, indice CAPE e altri parametri atmosferici. Sarà proposta anche un’analisi della convergenza delle successive elaborazioni, utile per valutare quanto le previsioni risultino stabili e attendibili.

Il pannello meteorologico pubblicato quotidianamente dal team confronta nubi basse, medie e alte, copertura complessiva, instabilità atmosferica, precipitazioni, linea di vista e immagini satellitari.

“Eclipse Countdown”, l’app che accompagna l’osservatore

Alla piattaforma online si affianca Eclipse Countdown, l’applicazione sviluppata dal team per dispositivi mobili. Utilizzando le coordinate GPS rilevate direttamente dal telefono, l’app calcola le circostanze locali dell’eclissi per la posizione dell’osservatore.

Anche in questo caso i calcoli includono la topografia del bordo lunare e adottano un valore del raggio solare basato sulle ricerche più recenti. Secondo quanto dichiarato dal gruppo, questo approccio consente di ottenere indicazioni temporali particolarmente accurate rispetto a quelle fornite da molte altre applicazioni dedicate alle eclissi.

Una delle funzioni più utili permette di creare una sequenza personalizzata di eventi collegati alle diverse fasi del fenomeno. A ciascun momento può essere associata una frase o un’azione specifica: durante l’eclissi, l’app riproduce in tempo reale messaggi vocali che ricordano all’osservatore ciò che deve fare.

Si possono così programmare in anticipo operazioni fotografiche, cambi di filtro, controlli della strumentazione o semplici momenti nei quali interrompere ogni attività per osservare direttamente lo spettacolo. I promemoria sonori consentono di seguire la scaletta senza dover distogliere continuamente lo sguardo dal cielo per controllare l’orologio o lo schermo.

Per gli osservatori presenti in Spagna, l’app offrirà inoltre una serie di previsioni meteorologiche riferite alla sera dell’eclissi. Le informazioni potranno aiutare a individuare le località con le maggiori probabilità di avere un cielo libero, prestando particolare attenzione alla visibilità dell’orizzonte, determinante a causa della ridotta altezza del Sole.

Ulteriori informazioni sull’applicazione e sulle sue funzionalità sono disponibili nella pagina dedicata a Eclipse Countdown.

Con queste risorse il Time Baseline Team non si limita dunque a preparare una nuova campagna di misurazione scientifica, ma condivide con l’intera comunità strumenti, dati ed esperienza. Un contributo prezioso per affrontare con maggiore consapevolezza la prima eclissi totale di Sole visibile dal territorio europeo dopo oltre venticinque anni e, soprattutto, per non lasciare al caso la scelta del punto dal quale attendere l’arrivo dell’ombra lunare.