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20 Luglio 2019
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Articoli marcati con tag ‘Telescopio Spaziale Fermi’

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Il nostro universo ha iniziato a formare le prime stelle quando aveva poche centinaia di milioni di anni. Oggi ne contiene circa un milione di miliardi di miliardi. Grazie a nuovi metodi di misurazione della luce stellare e utilizzando i dati raccolti negli anni dal Large Area Telescope del telescopio spaziale Fermi della Nasa, un team di ricercatori è riuscito a stimare la quantità di luce emessa dalle stelle durante la maggior parte della storia dell’universo osservabile
Neutrino
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Si apre una finestra sull’astronomia neutrinica con la rilevazione di un neutrino cosmico grazie all’associazione con una sorgente di raggi gamma, cioè fotoni di alta e altissima energia. La sorgente è un blazar, cioè una galassia attiva con un buco nero supermassiccio al centro, a 4,5 miliardi di anni luce di distanza. La scoperta realizzata grazie allo sforzo di numerosi ricercatori provenienti da Inaf, Infn, Asi e università
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Un team internazionale di astrofisici ipotizza che l’emissione di radiazione gamma dal centro della nostra galassia sia dovuta a una popolazione di pulsar. Smentendo, così, precedenti interpretazioni che attribuivano, invece, il segnale alla materia oscura
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Il satellite della Nasa che studia i fotoni gamma nello spazio, cui l’Italia partecipa con l’Infn, l’Inaf e l’Asi, ha rivelato nuovi brillamenti solari ad altissima energia, che hanno avuto origine nella faccia non visibile del Sole. Patrizia Caraveo: «Un fenomeno sorprendete e affascinante, come la nostra stella che non smette mai di stupirci».
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QUANDO LA SCIENZA SI FA DISTRIBUITA Con l’aiuto di decine di migliaia di volontari, il progetto di calcolo distribuito Einstein@Home ha permesso di scoprire 13 nuove pulsar in raggi gamma nell’archivio dati del telescopio spaziale Fermi. Due di queste ruotano in modo sorprendentemente lento, più lento rispetto a qualsiasi altra pulsar in raggi gamma nota. Con il commento di Patrizia Caraveo (INAF)
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