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7 Dicembre 2019
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    Nelle immagini della missione MRO, i segni del passare delle stagioni nei paesaggi del pianeta rosso. L’abbassamento della temperatura causa la precipitazione dell’anidride carbonica, provocando nevicate di ghiaccio secco e altri fenomeni simili a quelli degli inverni terrestri.

    Una candida coperta di neve trapuntata di pini scuri, una distesa di dune rosate increspate dalla brina mattutina, la superficie ghiacciata di un lago dove sono visibili i primi segni di scongelamento. Potrebbero sembrare immagini scattate dall’alto di meravigliosi paesaggi invernali raccolti in vari punti del nostro sorprendente pianeta. Ma la verità è che le immagini che state guardando non vengono dal nostro pianeta. Protagonisti dei ritratti di oggi sono Marte e i cambiamenti sulla sua superficie causati dal passare delle stagioni, ripresi dall’alto dalla camera ad alta risoluzione della missione Mars Reconnaissance Orbiter.

    Alcune immagini dell'inverno marziano scattate da MRO. Crediti: NASA/JPL-Caltech

    Proprio come sulla Terra, la causa primaria di questi paesaggi più o meno invernali è il cambiamento di temperatura dovuto all’avvicendarsi delle stagioni. All’arrivo dell’inverno, l’abbassamento della temperatura causa la precipitazione dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera marziana, provocando vere e proprie nevicate di ghiaccio secco e altri fenomeni associabili agli inverni terrestri. Questi fenomeni sono stati recentemente osservati e descritti da un interessante articolo pubblicato nel Journal of Geophysical Research. Tuttavia, la spiegazione scientifica del fenomeno non rende meno stupefacenti i paesaggi raccolti in questo album e inviati recentemente dalla MRO, la missione NASA lanciata nel 2005 e tuttora in orbita intorno a Marte.

    Grazie alle indicazioni del team del JPL, possiamo descrivere il contenuto delle immagini, partendo dall’angolo in alto a sinistra e procedendo in senso orario.

    Nella prima immagine, l’anidride carbonica presente nell’atmosfera marziana si è condensata in ghiaccio per l’arrivo dell’inverno e si è depositata sulla superficie, formando una distesa innevata simile ad una pista da sci non battuta. Il ghiaccio secco sublimerà di nuovo in primavera.

    La seconda fotografia è realizzata al polo sud, dove le temperature sono tali da far sopravvivere del ghiaccio in forma solida per tutto l’anno marziano. Le strutture circolari dell’immagine possono essere interpretate come dei particolari iceberg marziani, delle pozze dal fondo piatto i cui bordi appaiono brillanti a causa dello scongelamento del ghiaccio.

    Nella terza immagine, realizzata al polo nord, è invece visibile l’arrivo della primavera. Quelli che potrebbero sembrare pini scuri sulla neve non sono altro che tracce lasciate dall’anidride carbonica che, sciogliendosi, evapora e lascia intravedere il terreno scuro al di sotto.

    L’arrivo della primavera è protagonista anche della quarta immagine, dove la crosta di ghiaccio che ricopre le dune durante l’inverno inizia a fessurarsi. La sabbia viene soffiata sopra al ghiaccio formando dei depositi o lasciando tracce scure in corrispondenza delle fessure.

    Infine nell’ultima immagine sono inquadrate le dune ondulate della terra Aonia nell’emisfero sud all’arrivo dell’inverno, quando il ghiaccio inizia appena a ricoprire il lato delle dune rivolto verso il polo sud.

    Per gli appassionati, altri spettacoli invernali sono presentati in questo imperdibile album del JPL. Uno dei souvenir più interessanti che sia mai stato riportato da una vacanza invernale nell’intero sistema solare.

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