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4 Marzo 2021
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    Approfittando dell’equinozio di Saturno, il telescopio spaziale ha raccolto una sequenza di immagini che svela asimmetrie nelle aurore polari del pianeta.

    Le due aurore di Saturno

    Le due aurore di Saturno

    Ogni 15 anni, per effetto della sua orbita intorno al Sole e dell’inclinazione del suo asse, Saturno si presenta alla nostra osservazione con gli anelli praticamente invisibili offrendoci inoltre la possibilità di scorgere entrambe le sue regioni polari. Una situazione rara e scientificamente ricca di opportunità che gli astronomi non si sono lasciata sfuggire.

    Utilizzando il telescopio spaziale Hubble, infatti, hanno catturato una sequenza di immagini che hanno permesso loro di confrontare il comportamento dei due poli di Saturno scoprendo caratteristiche finora sconosciute. Tra gennaio e marzo 2009, dunque, Hubble ha raccolto dati importanti sulle caratteristiche aurore polari del pianeta, dati che ci consegnano informazioni cruciali sulla natura del campo magnetico di Saturno e sui meccanismi che accendono questi spettacoli luminosi.

    Neppure per il nostro pianeta possiamo per il momento disporre di una simile copertura osservativa e per questo gli astronomi confidano di poter ottenere dall’analisi della situazione di Saturno preziose informazioni valide anche per la Terra.

    Benché in prima analisi le aurore polari di Saturno possano sembrare simmetriche, i dati di Hubble hanno indicato sottili differenze tra i due emisferi. L’ovale dell’aurora settentrionale, infatti, è leggermente più piccolo e più intenso di quello meridionale, una asimmetria che indica un campo magnetico planetario non uniforme, più intenso al nord che al sud. Questa differente intensità fa sì che al nord le particelle cariche vengano accelerate a energie più elevate rispetto a quanto avvenga in corrispondenza del polo meridionale.

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