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17 Gennaio 2020
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    Non è la prima volta che accade e non sarà neanche l’ultima. Il buco nero super massiccio Sagittarius A* è stato appena colto in flagrante durante uno dei suoi rari ‘spuntini’ a base di gas. Secondo i dati raccolti il fenomeno dovrebbe ripetersi di nuovo entro la fine dell’anno.

    Un pasto a base di gas caldo per il buco nero super massiccio al centro della Via Lattea, che si trova  a 26 mila anni luce dalla Terra. Lo spuntino è stato spiato dall’osservatorio orbitante Herschel (NASA/ESA) poco prima che finisse la sua attività scientifica. Il gas in questione si aggira attorno ai 1000 gradi Celsius, di gran lunga più caldo di qualsiasi nube interstellare, che di solito non supera qualche decina di grado sopra lo zero.

    Il Centro della nostra galassia (la Via Lattea, qui in alto in una ricostruzione grafica) ospita un buco nero supermassiccio (circa quattro milioni di volte la massa del nostro Sole) nella regione denominata Sagittarius A*. Crediti: ESA–C. Carreau

    Il team di ricercatori del Jet Propulsion Laboratory della NASA ha ipotizzato che le alte temperature potrebbero dipendere da forti shock a cui è sottoposto il gas nelle regioni centrali della nostra Galassia, generato da collisioni tra nubi di gas o materiale interstellare in movimento a grandi velocità.

    Grazie alle osservazioni all’infrarosso di Herschel, un altro gruppo di astronomi ha notato un’altra nube di gas con una massa pari a quella di diverse Terre che sta spiraleggiando verso il buco nero e, secondo le previsioni, dovrebbe essere inghiottita nel corso di quest’anno. L’osservazione di questi eventi dovrebbe aiutare a comprendere meglio i meccanismi di accrescimento dei buchi neri.

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