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17 Agosto 2019
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    Le immagini a colori e in bianco e nero della Terra e della Luna, riprese da due sonde interplanetarie della NASA, la Cassini e la Messenger, da milioni di chilometri di distanza.

    Avete sorriso anche voi il 19 luglio, osservando Saturno? Allora vi ritroverete ritratti, si fa per dire…, nella foto a colori che la sonda Cassini della NASA ha scattato alla Terra e alla Luna – dalla sua posizione nel sistema di Saturno a quasi 1,5 miliardi chilometri da noi – ma anche in quella in bianco e nero scattata lo stesso giorno dalla sonda Messenger – direttamente da Mercurio, a 98 milioni km di distanza, come parte di una campagna per la ricerca di satelliti naturali del pianeta.

    Una delle immagini raw della terra realizzate dalla Cassini il 19 Luglio 2013. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute

    Nell’immagine della Cassini (a sinistra nell’immagine di apertura) la Terra e la Luna appaiono come semplici puntini – la Terra di un azzurro pallido e la Luna di un bianco brillante – visibili tra gli anelli di Saturno.

    E’ la prima volta che una camera ad alta risoluzione riesce a separare Terra e Luna come due oggetti distinti da così grandi distanze, ed è anche la prima volta che, da Terra, abbiamo saputo in anticipo che la foto stava per essere scattata. La NASA ha infatti invitato il pubblico a festeggiare l’evento cercando Saturno nel cielo e salutarlo per poi condividere le foto del saluto in rete. All’iniziativa hanno partecipato più di 20.000 persone in tutto il mondo!

    «In questo ritratto non possiamo certo vedere le persone e nemmeno i singoli continenti, ma questo pallido puntino blu è un breve riepilogo di ciò che siamo stati, il 19 luglio», ha dichiarato Linda Spilker, scienziato del progetto Cassini, al Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, «questa immagine ci ricorda quanto piccolo è il nostro pianeta nella vastità dello spazio, ma testimonia anche l’ingegnosità degli abitanti di questo piccolo pianeta capaci di inviare una sonda spaziale così lontano da casa per studiare Saturno, senza dimenticare di voltarsi per un attimo indietro per una foto ricordo di casa».

    Questa immagine farà parte di un mosaico più ampio del sistema di anelli di Saturno, che però sarà disponibile solo tra diverse settimane a causa delle differenti condizioni di scatto (tempi, luce, prospettiva, etc…) delle singole immagini, immagini che dovranno essere elaborate una ad una ed uniformate prima di poter essere ricomposte in un mosaico.

    Il giorno dopo la "foto di gruppo" la sonda Messenger ha effettuato altri scatti del sistema Terra-Luna, in occasione del 44° anniversario dello sbarco sulla Luna. Al momento della foto, il 20 luglio, la Luna mostrava alla camera tutti e sei i siti di atterraggio delle missioni Apollo, anche se ovviamente non avrebbero potuto essere risolti. Le loro posizioni sono contrassegnate sull'immagine simulata nel pannello in basso a destra, in basso a sinistra come si mostrava invece la Terra, sempre in una simulazione. Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington

    Contemporaneamente alla Cassini però, anche un’altra fotografa di eccezione ci stava inquadrando dallo spazio. Sempre il 19 luglio infatti, la sonda Messenger, dai dintorni di Mercurio, ha ripreso un’immagine (a destra nella foto di apertura) del nostro pianeta.

    In questo scatto, stavolta in bianco e nero, la Terra e la Luna anche se appaiono molto più grandi, sono in realtà comunque di dimensioni minori di un pixel: si tratta di un effetto dovuto alla sovraesposizione dello scatto a causa delle impostazioni della camera, necessarie per catturare la luce degli oggetti potenzialmente scuri che la sonda sta cercando in orbita attorno a Mercurio.

    «Che le immagini del nostro pianeta siano state acquisite in un solo giorno da due avamposti del Sistema solare, porta alla nostra attenzione gli incredibili risultati raggiunti dalla nostra nazione nel campo dell’esplorazione spaziale», dichiara Sean Solomon, Principal Investigator  della missione MESSENGER, «E poiché Mercurio e Saturno non sono poi così diversi negli esiti della loro formazione planetaria e nell’evoluzione (di un ambiente adatto alla vita n.d.r.), queste due immagini evidenziano anche quanto speciale sia la Terra. Non c’è nessun posto come casa…».

    Per approfondimenti:

    >> Le immagini della Terra: http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2013-229.
    >> Maggiori informazioni su Wave at Saturn: http://saturn.jpl.nasa.gov/waveatsaturn.
    >> Le immagini Messenger: http://messenger.jhuapl.edu/gallery/sciencePhotos/image.php?&image_id=1228

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