AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
20 Ottobre 2020
Ci sono 352 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 9.535 volte
    Un Commento
    Commenta
    Le news e gli aggiornamenti che si rincorrono sul rientro della sonda UARS, e che i titoli di ieri la vedevano schiantarsi sul Nord Italia. La possibilità c’è ma è il caso di ridimensionare l’allarme. Link e risorse per schiarirsi le idee.

    Un satellite colpirà l’Italia, falso!

    Ma se siamo fortunati ci sarà un bello spettacolo

    In queste ore (23:30 del 22 Settembre) sta girando una notizia, soprattutto sui media classici, che come nella più classica delle situazioni è un misto tra verità (poca) e molto allarmismo, alla ricerca del solito scoop.

    ULTIMO AGGIORNAMENTO del 24 settembre ore 17:37

    uars

    Un comunicato diffuso dalla NASA questa mattina conferma l’avvenuto rientro del satellite UARS in un orario compreso tra  le 5:23 e le 07:09 (ora italiana) di oggi.

    Dal Joint Space Operations Center in California arriva nel pomeriggio anche la conferma che sono note le coordinate di impatto di tutti i detriti del satellite, caduti sull’Oceano Pacifico settentrionale al largo delle coste americane, senza causare – a quanto risulta finora – alcun danno a cose o persone.

    Il center for orbital and reentry debris studies ha effettuato una nuova stima, l’ultima è delle ore 12.02 UT (14.02 italiane), che posticipa il probabile rientro per le 03:16 UT del 24 settembre, quindi circa le 5 e un quarto di domani mattina. Il decadimento orbitale è decisamente rallentato ma l’incertezza è diminuita, pur essendo comunque alta,  a +/- 5 ore.

    La previsione di caduta si è spostata sul nord Africa ma l’intervallo di +/- 5 ore è ancora troppo ampio perché una previsione abbia davvero significato.

    Qui la mappa con tutti i punti previsti di impatto nell’arco dell’intervallo di +/- 5 ore.

    Come vedete puo’ ancora cadere… ovunque! La piu’ probabile resta sempre la caduta in mare aperto.

    L’unica notizia certa fino ad ora è che il satellite della NASA UARS è destinato nei prossimi giorni a rientrare nell’atmosfera della Terra. Vista la consistente massa, circa 6 tonnellate e mezzo, gli scienziati hanno affermato che alcuni frammenti (una ventina), anche di cospicue dimensioni, potranno raggiungere la superficie terrestre.

    Non è possibile prevedere al momento ne l’istante in cui il satellite entrerà nell’atmosfera, ne quindi il punto in cui gli eventuali detriti raggiungeranno il suolo. Il satellite è completamente fuori controllo, quindi nessuno può decidere quando e dove farlo precipitare. Tutto dipende dalla sua orbita e dalla densità dell’atmosfera a quelle altezze.

    Gli scienziati della NASA hanno comunque calcolato che la probabilità che i detriti cadano in zone abitate, coinvilgendo persone, è bassa, circa 1 su 3200.
    Questa bassa probabilità si comprende molto meglio se consideriamo che il 70% del globo è coperto di acque, e nel restante 30% la concentrazione umana è estremamente ridotta (basti pensare ai giganteschi deserti o alle immense catene montuose). Questi sono i fatti, che tutti possono controllare qui e qui, con aggiornamenti in tempo reale.

    Non si sa molto di più al riguardo, solamente che le eventuali popolazioni vicine al punto di rientro dovrebbero assistere ad uno spettacolo celeste davvero unico: un’immensa palla di fuoco che probabilmente si frammenterà e lentamente solcherà il cielo, perfettamente visibile anche di giorno.

    Partendo da una base di verità, i media classici riportano titoli altisonanti e allarmistici in cui si paventerebbe l’impatto sul territorio italiano. Questa volta la palma di titolo più minaccioso (finora) spetta alla versione online del Corriere della Sera.

    E’ bene sottolineare che questo allarmismo è totalmente ingiustificato perché ancora nessuno è in grado di prevedere il punto di impatto dei detriti e non sarà possibile fino a pochi minuti prima dell’entrata nell’atmosfera di UARS.

    Il titolo di Corriere.it crea allarmismo totalmente ingiustificato

    L’Italia ha le stesse, piccolissime, probabilità di essere raggiunta dai detriti in caduta, quindi il titolo utilizzato potrebbe essere valido per qualunque paese del mondo, ad esclusione dell’Antartide, non raggiunta dall’orbita del satellite.
    Consiglio quindi a tutti di stare calmi e se siete curiosi di restare sintonizzati qui per sapere quando si verificherà il rientro.

    Se volete conoscere più di questo satellite e dello spettacolo nel cielo che produrrà, date un’occhiata al sito space.com. Ultimo consiglio: se volete avere notizie astronomiche serie, non informatevi mai presso la stampa generalista, soprattutto italiana!

    Ulteriori aggiornamenti sul blog “Astronomia per tutti” di Daniele Gasparri..

    ..

    Altre risorse online:.

  • Il comunicato dell’Agenzia Spaziale Italiana
  • Gli aggiornamenti ufficiali NASA
  • Dal Center for Orbital and Reentry Debris Studies previsioni aggiornate in tempo reale
  • Il sito UARS Reentry con un ulteriore elenco di siti tra aggiornamenti, previsioni, immagini e animazioni.
  • Dal sito Heavens Above un link apposito per il tracciamento della traiettoria di UARS in tempo reale.
  • Monitoraggio in italiano a cura del Gruppo Astrofili Polesiani
  • Aggiornamenti in italiano anche da Astronautinews con una mappa che indica ad ogni aggiornamento il punto previsto di impatto
  • Aggiornamenti e link utili anche sul sito di Paolo Attivissimo
  • L’opinione  sul Post di Amedeo Balbi
  • Un altro articolo per chiarirsi le idee su Query online
  • Commenta

    Un Commento a “E’ RIENTRATO IL SATELLITE UARS”

    1. Luciano scrive:

      Io non ho problemi saro tutto il tempo in barca a vela
      Che probabilita ci saranno che colpisca la mia?
      Con questa fortuna faccio la fine di fantozzi
      Se sentite in tv che e stata colpita una barca e la mia
      Venitemi a recuperare
      Grazie inviero latitudine e longitudine del punto nave
      Ha ha ha…

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento