La clessidra nel cuore della Volpetta

di Giovanni Lombardi inserita il 2 Settembre 2026

La clessidra nel cuore della Volpetta

Quella che vedete in foto è M27, la Nebulosa Manubrio, una delle nebulose planetarie più famose del cielo e anche la prima nebulosa planetaria mai scoperta, osservata da Charles Messier nel 1764. Nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con i pianeti: ciò che osserviamo è il destino finale di una stella simile al Sole. Dopo aver consumato il proprio combustibile, la stella ha espulso nello spazio i suoi strati esterni, creando questa gigantesca nube di gas in espansione e lasciando al centro una piccola ma caldissima nana bianca. I colori raccontano la fisica nascosta nella nebulosa: il rosso rivela l’idrogeno ionizzato, mentre le tonalità azzurre mostrano la presenza di ossigeno doppiamente ionizzato. È proprio questa ricchezza di emissioni a renderla uno dei bersagli preferiti per l’astrofotografia. Curiosità: la luce che oggi osserviamo è partita circa 1300 anni fa, quando sulla Terra si viveva ancora nel pieno del Medioevo. Eppure questa struttura è soltanto temporanea: tra migliaia di anni la nebulosa si dissolverà lentamente nello spazio, restituendo materia che contribuirà alla nascita di nuove stelle. Attrezzatura Camera: ZWO ASI2600MC Pro Telescopio: RC8 Carbon ridotto Filtri: Optolong L-Ultimate Montatura: ZWO AM5N