Luna cinerea e Antares

di Enrico Modica inserita il 15 Ottobre 2026

Luna cinerea e Antares

La notte del 14 ottobre 2026, poco dopo il tramonto, una sottile falce di Luna crescente scendeva verso l’orizzonte a poca distanza da Antares, il “cuore” rosso dello Scorpione. Antares è una supergigante rossa a circa 550 anni luce da noi, centinaia di volte più grande del Sole. Il suo colore arancio intenso contrasta con la luce bianca e calda della Luna. Sulla Luna, oltre alla falce illuminata dal Sole, si vede tutto il resto del disco, debolmente rischiarato dalla luce cinerea. È la luce del Sole riflessa dalla Terra verso la Luna, il fenomeno che Leonardo da Vinci fu il primo a spiegare. In quel chiarore tenue si riconoscono i mari lunari, mentre lungo il terminatore le ombre radenti mettono in rilievo i crateri. Mi ha affascinato vedere insieme, nello stesso campo, due luci così diverse: la Luna, vicinissima, che brilla di luce riflessa (in parte anche di “luce della Terra”), e una stella lontanissima che brilla di luce propria. La Luna era bassa e la serata limpida: un’occasione da non perdere, durata pochi minuti prima del tramonto della Luna. Ripresa Ho usato una Nikon D750 con focale di 420 mm a f/6, in formato RAW (NEF a 14 bit). Ho scattato una breve sequenza di 7 fotogrammi con esposizioni diverse. Nessuna esposizione singola può rendere insieme la falce illuminata e la luce cinerea, che è migliaia di volte più debole. 5 scatti a 1/6 s, ISO 400, per la luce cinerea; 1 scatto a 1/6 s, ISO 2000, per aumentare il segnale nella parte in ombra; 1 scatto a 1/30 s, ISO 400, con la falce non saturata, per i dettagli dei crateri. Elaborazione I RAW sono stati decodificati direttamente e calibrati: livello del nero, bilanciamento del bianco della fotocamera, rimozione degli hot pixel. Ho allineato i fotogrammi due volte: sulla Luna per il disco e su Antares per il cielo. In meno di un minuto la Luna si sposta già rispetto alle stelle. Le immagini sono state sommate (stacking) con una fusione HDR: per ogni pixel ho usato solo i valori non saturati, pesati in base all’esposizione, e ho scartato i valori anomali. Ho corretto la dispersione atmosferica e l’aberrazione cromatica su Antares. Una mappatura tonale HDR rende leggibili nella stessa immagine la falce e la luce cinerea. La riduzione del rumore è applicata solo alla parte in ombra e al cielo, mentre i crateri restano intatti. La stella è ricostruita separatamente, per mantenerne il profilo naturale e il colore. La rifinitura finale è stata fatta in Adobe Photoshop con il Filtro Camera Raw: leggera nitidezza mascherata sulla Luna, ombre, texture e riduzione del rumore. I colori sono naturali: la tinta calda della Luna è dovuta alla sua altezza ridotta sull’orizzonte.