🌖 Luna calante tra le nuvole
di Enrico Modica inserita il 1 Ottobre 2026
L’immagine ritrae la Luna in fase calante (gibbosa calante), poco dopo il suo sorgere, mentre una sottile striscia di nubi ne attraversa il disco, dividendolo quasi a metĂ . Sulla parte libera dalle nubi si distinguono con nitidezza crateri, mari e le luminose raggiere della superficie lunare, tra cui quelle del cratere Tycho. La parte centrale è velata dalla nuvola, che ne attenua i dettagli. L’intera scena ha un’intensa colorazione arancione, del tutto naturale: con la Luna bassa sull’orizzonte, la sua luce attraversa uno strato di atmosfera molto spesso, che diffonde le lunghezze d’onda blu (diffusione di Rayleigh) e lascia arrivare soprattutto quelle calde. PerchĂ© ho deciso di ritrarla Mi ha affascinato l’incontro, per pochi istanti, tra due mondi lontanissimi: la roccia lunare, a circa 384.000 km da noi, e le nubi che si muovevano a pochi chilometri sopra la cittĂ , sovrapposte nella stessa inquadratura. La scena è durata pochi secondi, poi le nubi hanno cambiato completamente l’aspetto del disco. Ho voluto fermare quel momento irripetibile e raccontare la Luna non solo come oggetto astronomico, ma come parte di un cielo vivo e in continuo mutamento. Ripresa Ho realizzato lo scatto da Siracusa con una Nikon D750 e un Tamron 150-600 mm f/5-6.3 alla focale di 600 mm, montati su treppiede. Ho acquisito una sequenza ravvicinata di 15 scatti in formato RAW (NEF), con f/6.3, 1/100 s e ISO 500. Il tempo breve serviva a congelare la turbolenza atmosferica e il movimento delle nubi. Elaborazione In Siril ho convertito i file RAW, poi ho allineato i fotogrammi con il metodo “Image Pattern” per dischi planetari e li ho sommati in stacking (15 fotogrammi), per ridurre il rumore e migliorare la definizione della superficie lunare. Sempre in Siril ho calibrato il colore e rinforzato i dettagli con le trasformate wavelet. In Adobe Photoshop ho rifinito tonalitĂ , contrasto e colore, cercando un aspetto il piĂą possibile naturale: ho conservato la tinta arancione così come appariva al momento dello scatto e la morbidezza della nuvola, migliorando la leggibilitĂ di crateri, mari e raggiere.














