Il Forum di Coelum: uno spazio sicuro per un confronto onesto e costruttivo
Coelum apre le porte del suo nuovo Forum: un ambiente di discussione mirato, curato e moderato, pensato per favorire il confronto costruttivo tra appassionati e professionisti. Oltre ai temi astronomici, il forum abbraccia tutti gli ambiti che orbitano intorno alla nostra passione: dall’astrofotografia ai viaggi, dalla citizen science alle novità del settore.
L’iscrizione alle discussioni pubbliche è immediata per tutti gli utenti già registrati al sito: chi possiede un account può accedere e partecipare fin da subito.
NOTA: il forum offre uno spazio di discussione per gli articoli pubblicati su Coelum Cartaceo e Digitale riservato ai soli abbonati. Abbonati per accedere alle aree di discussione risevate.
Il forum è in crescita, ogni suggerimento sarà gradito e valutato.
Vecchio e nuovo Forum Coelum
Cita da Riccardo Giuliani su 19 Agosto 2026, 18:52
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Ricordo sempre l'antico forum Coelum che conteneva anche directory particolari ed intriganti come: oggetti peculiari ma anche tanto altro.
Vera tristezza che quel materiale sia andato perso, senza alcuna possibiltà di sinergia con questo, nuovo forum. E chiaro, cambiato l'editore... ma non vi è proprio alcuna soluzione?
Sarebbe importante pubblicizzare fortemente questa nuova realtà, anche sulla Rivista (penso di abbonarmi a breve all'edizione via Internet) e su UAI.
Anche noi dell' antica Associazione ADIA-Astronomia (Puglia) febbraio 1988, abbiamo un forum che ci aiuta nelle realizzazioni (strumenti, osservazioni e foto) questo per il bene comune ed in riferimento ad una disciplina che resta sempre più particolare e sublime. A presto leggervi.
Cieli e giorni sereni per tutti.
Riccardo Giuliani
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Ricordo sempre l'antico forum Coelum che conteneva anche directory particolari ed intriganti come: oggetti peculiari ma anche tanto altro.
Vera tristezza che quel materiale sia andato perso, senza alcuna possibiltà di sinergia con questo, nuovo forum. E chiaro, cambiato l'editore... ma non vi è proprio alcuna soluzione?
Sarebbe importante pubblicizzare fortemente questa nuova realtà, anche sulla Rivista (penso di abbonarmi a breve all'edizione via Internet) e su UAI.
Anche noi dell' antica Associazione ADIA-Astronomia (Puglia) febbraio 1988, abbiamo un forum che ci aiuta nelle realizzazioni (strumenti, osservazioni e foto) questo per il bene comune ed in riferimento ad una disciplina che resta sempre più particolare e sublime. A presto leggervi.
Cieli e giorni sereni per tutti.
Riccardo Giuliani
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Cita da Redazione Coelum su 24 Agosto 2026, 09:03Buongiorno Riccardo,
grazie per la sua testimonianza e per aver condiviso con noi questo ricordo.
La perdita del patrimonio raccolto nel forum Coelestis rappresenta anche per noi motivo di grande rammarico. È però importante precisare che la sua chiusura non è dipesa dalla volontà del nuovo editore: pur essendo strettamente collegati, il forum e il sito di Coelum appartenevano infatti a proprietà distinte. L’acquisizione del sito, finalizzata al rilancio del progetto editoriale, non comprendeva quindi automaticamente anche il forum e i suoi contenuti.
Saremmo certamente favorevoli a valutare una possibile sinergia o una forma di recupero di quel prezioso archivio; al momento, tuttavia, non sembrano esserci le condizioni per avviare un confronto concreto con la proprietà.
Riteniamo inoltre che, nel corso degli anni, molti utenti abbiano preferito strumenti di comunicazione più immediati, come le piattaforme social. Questi mezzi hanno indubbiamente facilitato e velocizzato gli scambi, ma, come evidenziano diversi studi, hanno anche limitato la profondità e la qualità del confronto. È andato così progressivamente perduto quel dialogo costruttivo che una bacheca condivisa poteva favorire, offrendo occasioni di crescita personale, apprendimento e rispetto reciproco.
La comunicazione si è fatta più frammentata e spesso più individualistica: ciascuno gestisce la propria pagina Facebook o Instagram, alla ricerca di visibilità e approvazione, misurate attraverso decine o centinaia di “like”. In questa dimensione individuale e fortemente personalizzata diventa anche più facile essere orientati verso determinati acquisti, opinioni o posizioni di scontro, anziché essere incoraggiati a costruire insieme conoscenza.
Il nostro auspicio è che gli appassionati e gli studiosi di astronomia, professionisti e non, riescano a uscire da queste “bolle” e anche dal recente mito del divulgatore scientifico inteso come figura che si limita a insegnare a un pubblico passivo. Vorremmo recuperare un approccio più umile, partecipato e produttivo, fondato sulla passione per la conoscenza e sulla disponibilità ad apprendere gli uni dagli altri.
Ci auguriamo, in particolare, che si torni a privilegiare la lettura, la comprensione dei testi e l’approfondimento degli argomenti, invece dello scorrimento continuo di immagini e contenuti necessariamente troppo brevi per risultare davvero formativi. In questo senso, uno spazio di confronto strutturato può ancora offrire qualcosa di prezioso e difficilmente sostituibile dai social network.
Condividiamo quindi l’importanza di far conoscere e sostenere le nuove realtà dedicate all’astronomia, anche attraverso la rivista e la collaborazione con associazioni come UAI. Grazie per il suggerimento e per il lavoro che continuate a svolgere con ADIA-Astronomia.
A presto e cieli sereni!
Buongiorno Riccardo,
grazie per la sua testimonianza e per aver condiviso con noi questo ricordo.
La perdita del patrimonio raccolto nel forum Coelestis rappresenta anche per noi motivo di grande rammarico. È però importante precisare che la sua chiusura non è dipesa dalla volontà del nuovo editore: pur essendo strettamente collegati, il forum e il sito di Coelum appartenevano infatti a proprietà distinte. L’acquisizione del sito, finalizzata al rilancio del progetto editoriale, non comprendeva quindi automaticamente anche il forum e i suoi contenuti.
Saremmo certamente favorevoli a valutare una possibile sinergia o una forma di recupero di quel prezioso archivio; al momento, tuttavia, non sembrano esserci le condizioni per avviare un confronto concreto con la proprietà.
Riteniamo inoltre che, nel corso degli anni, molti utenti abbiano preferito strumenti di comunicazione più immediati, come le piattaforme social. Questi mezzi hanno indubbiamente facilitato e velocizzato gli scambi, ma, come evidenziano diversi studi, hanno anche limitato la profondità e la qualità del confronto. È andato così progressivamente perduto quel dialogo costruttivo che una bacheca condivisa poteva favorire, offrendo occasioni di crescita personale, apprendimento e rispetto reciproco.
La comunicazione si è fatta più frammentata e spesso più individualistica: ciascuno gestisce la propria pagina Facebook o Instagram, alla ricerca di visibilità e approvazione, misurate attraverso decine o centinaia di “like”. In questa dimensione individuale e fortemente personalizzata diventa anche più facile essere orientati verso determinati acquisti, opinioni o posizioni di scontro, anziché essere incoraggiati a costruire insieme conoscenza.
Il nostro auspicio è che gli appassionati e gli studiosi di astronomia, professionisti e non, riescano a uscire da queste “bolle” e anche dal recente mito del divulgatore scientifico inteso come figura che si limita a insegnare a un pubblico passivo. Vorremmo recuperare un approccio più umile, partecipato e produttivo, fondato sulla passione per la conoscenza e sulla disponibilità ad apprendere gli uni dagli altri.
Ci auguriamo, in particolare, che si torni a privilegiare la lettura, la comprensione dei testi e l’approfondimento degli argomenti, invece dello scorrimento continuo di immagini e contenuti necessariamente troppo brevi per risultare davvero formativi. In questo senso, uno spazio di confronto strutturato può ancora offrire qualcosa di prezioso e difficilmente sostituibile dai social network.
Condividiamo quindi l’importanza di far conoscere e sostenere le nuove realtà dedicate all’astronomia, anche attraverso la rivista e la collaborazione con associazioni come UAI. Grazie per il suggerimento e per il lavoro che continuate a svolgere con ADIA-Astronomia.
A presto e cieli sereni!







