M33 Galassia Triangolo
di Emanuele Nifosì inserita il 21 Settembre 2026
M33, Galassia Triangolo “Messier 33, nota anche come NGC 598, si trova a circa tre milioni di anni luce da noi, nella piccola costellazione settentrionale del Triangolo. Spesso chiamata la Galassia del Triangolo, fu osservata dal cacciatore di comete francese Charles Messier nell’agosto del 1764 e inserita al posto numero 33 nella sua famosa lista di nebulose e ammassi stellari brillanti. Egli però non fu il primo a registrare questa galassia a spirale: il primo a documentarne la presenza fu infatti, con molta probabilità, l’astronomo siciliano Giovanni Battista Hodierna circa cent’anni prima. Questa galassia è la terza per dimensioni e numero di stelle nel Gruppo Locale di galassie, con la Via Lattea, Andromeda e altre 50 galassie più piccole. M33 può essere anche vista a occhio nudo nella costellazione che porta lo stesso nome (Triangolo). Se riuscite a trovarla, provate anche a contare le sue stelle: dai 10 ai 15 milioni di esemplari! È considerato l’oggetto celeste più lontano visibile senza supporti ottici” (fonte: MediaInaf) “La struttura a spirale ordinata della galassia del Triangolo mostra pochi segni di interazione con le galassie vicine. Tuttavia, questo potrebbe cambiare in futuro. M33, leggermente più distante da noi della galassia di Andromeda, a circa 3 milioni di anni luce dalla Terra, è sospettata di essere una compagna gravitazionale di Andromeda, ed entrambe le galassie si stanno muovendo verso la nostra. M33 potrebbe diventare una terza parte coinvolta nell’imminente collisione tra le galassie di Andromeda e della Via Lattea, che avverrà tra più di 4 miliardi di anni. M33 ha una magnitudine apparente relativamente brillante di 5,7, il che la rende uno degli oggetti più distanti che gli osservatori più attenti possono ammirare a occhio nudo (in condizioni di cielo eccezionalmente limpido e buio). Sebbene un telescopio possa iniziare a rivelare alcune delle caratteristiche a spirale di M33, la galassia diffusa è in realtà più facile da esaminare con un basso ingrandimento e un ampio campo visivo, ad esempio attraverso un binocolo. Il periodo migliore per osservarla è novembre (Fonte: ) Dati dell’immagine: Vixen R200SS, Comacorrector 0.95, 2600MC, filtro Optolong L-Quad; montatura equatoriale; Light: 260x300s., bias, dark e flat; Software: Pixinsight (utilities RC Astro) e Lightroom; 06-10 settembre 2026; Scicli, Sicilia













