Le Pleiadi | M45

di Alessandro Passeggia inserita il 28 Febbraio 2026

Le Pleiadi | M45

Le Pleiadi, catalogate come M45 nel catalogo Messier, sono uno degli oggetti celesti più iconici e affascinanti del cielo notturno, un ammasso stellare aperto situato nella costellazione del Toro, visibile a occhio nudo anche dalle zone suburbane e urbane della Terra. Scoperte già dalle civiltà antiche, le Pleiadi sono note con vari nomi mitologici: le Sette Sorelle nella mitologia greca, figlie di Atlante e Pleione, o Subaru in Giappone, rappresentando un grappolo di stelle legate dalla gravità che formano un giovane gruppo stellare formatosi circa 100 milioni di anni fa dalla contrazione di una nube molecolare gigante. Charles Messier le incluse nel suo catalogo nel 1769 come M45 per distinguerle dalle comete, mentre il numero di stelle visibili varia da 6-7 in condizioni ottimali a occhio nudo fino a oltre 1.000 con telescopi potenti, con le più luminose che dominano la scena. L’ammasso si trova a una distanza di circa 436-444 anni luce dalla Terra (dati da misurazioni Gaia), con coordinate celesti RA 03h 47m 24s e Dec +24° 07′ 00″, rendendolo facilmente localizzabile tracciando una linea dal Cintura di Orione verso il Toro in autunno-inverno nell’emisfero nord. La magnitudine apparente complessiva è di 1.6, con un diametro angolare di 110 minuti d’arco, visibile da latitudini +90° a -65°, e particolarmente spettacolare in cieli bui dove emerge la sua forma a “V” o “cucchiaio”. Compongono M45 circa 800-1.000 stelle legate gravitazionalmente, prevalentemente di classe spettrale B (stelle blu- bianche calde, tra 8.000-30.000 K), con masse da 15 a 5 masse solari per le principali; la stella più luminosa è Alcyone (eta Tauri, mag. 2.85, gigante blu di tipo B8III, binaria con compagna di mag. 8.3), seguita da Atlas (27 Tauri, mag. 3.67), Electra, Maia, Merope, Taygeta, Pleione (variabile nota per la sua espansione e nebulosità circostante) e Celaeno. Altre stelle notevoli includono le binarie come Atlas e le variabili irregolari; l’ammasso ha un raggio fisico di 17 anni luce e una massa totale di 800 masse solari, con moto proprio comune di 20 mas/gi anno verso SAO 76958. Intorno alle stelle brillanti avvolge una tenue nebulosità a riflessione (non emissione), illuminata dalla luce blu delle stelle giovani che su granuli di polvere interstellare, visibile in foto a lunga posa come la famosa IC 349 intorno a Merope o la nebulosa intorno a Pleione; questa polvere residua della nube progenitrice ha composizione simile alla polvere cosmica zodiacale. Essendo un ammasso aperto giovane e loosely bound, le Pleiadi si disperderanno in circa 250 milioni di anni a causa delle interazioni con la Via Lattea, perdendo stelle esterne; attualmente, la dinamica è dominata da venti stellari e radiazione UV che disperdono la polvere, con un’evoluzione rapida tipica degli ammassi galattici nel braccio di Perseo. Osservabili con binocoli da 50mm per risolvere 20-30 stelle o telescopi da 150mm per centinaia, le Pleiadi ispirano da millenni: mito delle sorelle perseguitate, calendario agricolo presso Maya e aborigeni, simbolo Subaru; studi moderni con Gaia ne affinano distanza e composizione, confermando la loro natura come laboratorio stellare. I dati sono stati ottenuti da Spencers ( Wind Hater ) astrofotografo esperto ed elaborati da Alessandro Passeggia. ☆ D A T I T E C N I C I ☆ 》Telescopio🔭: Askar SQA106 ; 》 Camera📸: ZWO ASI 6200MM ; 》 FILTRI ☆ – | L | 10hrs ; – | R | 5hrs ; – | G | 5hrs ; – | B | 5hrs. ☆ ⏳ Total Integration: 25hrs. ☆ Credit: DRO ( Alessandro Passeggia ), Wind Hater. Cieli Sereni!