Editoriale – Coelum n.188 – 2015

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Propositi per il nuovo anno

Quando ci si avvicina alla fine dell’anno si ha sempre voglia di dare uno sguardo in avanti, per indovinare quello che ci attende nel futuro. Solo dal punto di vista astronomico, s’intende, perché per il resto siamo sempre dalle parti del Venditore di Almanacchi di Leopardi, che come tutti desidera «Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo…».
L’astronomia, che è una scienza molto semplice, estranea alle umane vaghezze, ci permette di sapere invece con molto anticipo tutto quello che l’anno nuovo ci porterà in termini di fenomeni celesti o di eventi legati all’esplorazione spaziale. Ed ecco quindi una selezione delle cose migliori. Sempre nella speranza che qualcosa di ancora più bello possa accadere.

GENNAIO – Piccola rettifica: qualcosa di impredicibile in astronomia c’è… e sono le comete. La insospettabile C/2014 Q2 (Lovejoy), scoperta lo scorso agosto, si sta rivelando (vedi anche la copertina della Galleria a pag. 40) molto più interessante del previsto, e addirittura sembra che in gennaio possa arrivare alla quarta magnitudine. Nel corso del mese attraverserà velocemente Eridano, Toro, Ariete, Triangolo e Andromeda. Culminerà la sera, ad orari abbastanza comodi.

6 FEBBRAIO – Il giorno dell’opposizione di Giove. È vero che la cosa si verifica banalmente ogni 13 mesi, ma quest’anno alla possibilità di osservare il gigante gassoso un po’ più vicino si unirà l’opportunità di seguire i famosi PHEMU (Fenomeni mutui tra satelliti), dato che ogni sei anni i quattro “medicei” tornano ad essere i protagonisti di un singolare spettacolo celeste, fatto di eclissi e di reciproche occultazioni.

6 MARZO – In questa data la sonda interplanetaria Dawn si farà attrarre dalla gravità dell’asteroide (o pianeta nano, come si dovrebbe dire oggi) Cerere, oggetto a cui è diretta dal 5 settembre scorso, giorno in cui lasciò l’altro grande asteroide, Vesta. Dopo di che, la navicella s’immetterà in un’orbita chiusa sempre più ravvicinata, passando da una distanza di 13500 km, ai 1500 km di agosto e ai 375 km di novembre. Sarà un momento storico per l’esplorazione del Sistema solare.

LUGLIO – Come pure storico sarà l’arrivo, che dovrebbe verificarsi a metà luglio, della navicella New Horizons su Plutone. Dopo un viaggio di 9 anni la sonda passerà nelle vicinanze dell’affollato sistema del “dwarf planet” per antonomasia, fotografando e indagando da una distanza di circa 1,2 milioni di chilometri. Dopo di che la sonda proseguirà verso altri obiettivi della fascia di Edgeworth-Kuiper. E anche questo sarà un appuntamento da non dormirci la notte.

28 SETTEMBREEclisse totale di Luna. Finalmente… Erano quattro anni che non si vedeva più una “totale” di Luna dal nostro paese. Sarà un po’ scomoda, visto che la fase massima si verificherà verso le quattro del mattino, ma sicuramente avrà un seguito.

25-29 OTTOBRE – Bella e rara congiunzione tripla tra Venere, Marte e Giove. Avrà luogo nel cielo del mattino, sotto la pancia del Leone. La minima distanza angolare tra gli oggetti si avrà il 26, con 3,5°.

Non mi pare ci sia molto altro da dire. È poco? È tanto? Non so rispondervi. Tenete però presente che per tutto il 2015 ci terranno compagnia le notizie e le emozioni che verranno dalla cometa Churyumov-Gerasimenko, inseguita dalla sonda Rosetta fino al suo perielio di agosto; e con il rover Philae pronto al risveglio…
Comunque vada, tenete duro.

1 commento

  1. Una mio particolare complimento a Remondino Chavez, che in modo chiaro e non “dispersivo” ha illustrato con semplicità ed eleganza, seppur a grandi linee, gli avvenimenti principali del 2015, precisando in modo univoco che “l’astronomia è una scienza molto semplice, estranea alle umane vaghezze”…………..