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La più conosciuta fotografia di Fritz Zwicky è senz'altro questa, scattata al CalTech nel 1965. L'espressione stralunata spiega più di mille parole l'originale personalità di uno dei più innovativi astronomi del secolo scorso.
Fritz Zwicky
La più conosciuta fotografia di Fritz Zwicky è senz'altro questa, scattata al CalTech nel 1965. L'espressione stralunata spiega più di mille parole l'originale personalità di uno dei più innovativi astronomi del secolo scorso.

Esattamente 40 anni fa, nel 1974, se ne andava il più antipatico, irascibile, simpatico, malmostoso e attaccabrighe astronomo di tutti i tempi; e con lui il genio visionario che prima di tutti gli altri aveva saputo predire l’esistenza della materia oscura, delle supernovae, delle stelle a neutroni, dei raggi cosmici e delle lenti gravitazionali. E come avrebbe detto egli stesso: “scusate se è poco!”.
Chi è stato l’astronomo più originale del XX secolo? Se si prendono in considerazione sia l’originalità scientifica che quella caratteriale, il candidato migliore è senza alcun dubbio lo svizzero Fritz Zwicky. Di lui colpiscono infatti la mente vulcanica e il comportamento eccentrico, esemplificato da numerosi aneddoti dei quali è difficile verificare l’autenticità, ma che illustrano efficacemente la natura del personaggio. Ultimo rampollo di una famiglia di imprenditori trasferitasi da tempo in Bulgaria (il padre svizzero tedesco, la madre di origine cecoslovacca), Fritz era nato a Varna il 14 febbraio 1898, ma già all’età di 6 anni fu rispedito in patria dai nonni, nel cantone svizzero di Glarus. Nel 1916 cominciò a frequentare il Politecnico di Zurigo, proseguendo gli studi fino a conseguire nel 1922 il dottorato in fisica con una tesi sulla meccanica quantistica dei cristalli. Nel 1925 la Rockfeller Foundation, che voleva favorire la diffusione dei nuovi metodi della meccanica quantistica negli Stati Uniti, offrì a Zwicky una borsa di studio; e Fritz accettò, a patto che lo sistemassero in una sede dove potesse continuare a praticare l’altra grande passione della sua vita, l’alpinismo! Non bisogna infatti immaginarsi Zwicky come uno studente studioso ma poco sportivo; in Svizzera, insieme al suo amico Thadeus Reichstein (che avrebbe ottenuto il premio Nobel per la Medicina grazie alla scoperta del cortisone, e che fu anche il primo a sintetizzare la vitamina C) aprì ad esempio una nuova via sul muro nord del difficile Glärnisch Nordwand.