Una nuova scoperta italiana targata ISSP

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Una nuova scoperta italiana targata ISSP
Immagine della SN2020aavb in NGC 3697 ottenuta da Paolo Campaner con un riflettore da 400mm F.5,5 somma di 22 immagini da 75 secondi.

SN2020aavb_NGC3697
Immagine della SN2020aavb in NGC 3697 ottenuta da Paolo Campaner con un riflettore da 400mm F.5,5 somma di 22 immagini da 75 secondi.
Dopo tanti mesi di digiuno, finalmente apriamo la rubrica con la stupenda notizia di una nuova scoperta italiana targata ISSP. Questa scoperta, oltre ad aver interrotto l’astinenza, che durava ormai da oltre 7 mesi, rappresenta un’impresa davvero storica: si tratta infatti della prima supernova scoperta e classificata completamente in casa ISSP. Mai nessun gruppo astrofili, a livello mondiale, era riuscito a fare tanto. Anche se, ad essere sinceri, esistono già altri due casi di supernovae scoperte e classificate tutto a livello amatoriale: la SN2017ixv scoperta nella galassia NGC 6796 dal forlivese Giancarlo Cortini e classificata due ore più tardi dall’astrofilo inglese Robin Leadbeater e la SN2020ohg scoperta nella galassia IC 4654 dall’astrofilo svedese di origini polacche Grzegorz Duszanowicz in remoto dal suo Osservatorio in Namibia e classificata dall’astrofilo polacco Jaroslaw Grzegorzek. Siamo quasi certi però che l’ISSP sia l’unico gruppo amatoriale al mondo, che oltre a fare ricerca di supernovae è anche in grado di classificarle. Ma andiamo per ordine. Nella notte del 23 novembre, il trevigiano Paolo Campaner con il telescopio da 400 mm dell’Osservatorio di Ponte di Piave (TV) riprende una sessione di immagini, il cui numero troppo elevato avrebbe vanificato un controllo rapido. Per battere la spietata concorrenza dei programmi professionali di ricerca supernova è infatti fondamentale controllare le immagini nel più breve tempo possibile, diciamo entro le 24 ore. Invia perciò una parte dei target ripresi al nostro Fabio Briganti che individua facilmente un nuovo transiente di mag. +17 nella galassia a spirale barrata NGC 3697, posta nella costellazione del Leone a circa 300 milioni di anni luce.