Tre pesci piccoli nel Sestante

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Tre pesci piccoli nel Sestante
La cartina del mese è centrata sulla costellazione del Sestante, situata sotto il Leone e alla sinistra dell'Hydra. Tra le tante piccole galassie nascoste nelle sue plaghe abbiamo scelto la controversa ellittica NGC 2974, la spirale edgeon NGC 3044 e la spirale face-on NGC 3423. I rettangoli più chiari che ne segnano la posizione delimitano le zone poi riprese e ingrandite nelle mappe che accompagnano le fotografie.
La cartina del mese è centrata sulla costellazione del Sestante, situata sotto il Leone e alla sinistra dell'Hydra. Tra le tante piccole galassie nascoste nelle sue plaghe abbiamo scelto la controversa ellittica NGC 2974, la spirale edgeon NGC 3044 e la spirale face-on NGC 3423. I rettangoli più chiari che ne segnano la posizione delimitano le zone poi riprese e ingrandite nelle mappe che accompagnano le fotografie.

Fortemente voluta da Hevelius per eternare in cielo lo strumento andato perduto nell’incendio doloso del suo Osservatorio, il Sestante è probabilmente la più oscura delle costellazioni: una laguna nera di forma quadrata dove galleggiano al più tre o quattro stelle di quinta magnitudine. Siamo infatti lontani dal piano galattico, e nemmeno troppo vicini ai superammassi di galassie della Vergine, così che all’osservatore deep-sky non resterà che addentrarsi in quelle acque con lo spirito di chi sa che lì dentro troverà solo pesci piccoli o molto piccoli… Pesci che lo stesso Herschel, del resto, non si vergognò certo di cercare e di catalogare con cura.
NGC 2974 – Per localizzare il primo oggetto dovremo cercarlo lungo il bordo occidentale della costellazione, proprio sul confine con l’Hydra, 2,6° a sud-sudest di iota Hydrae (mag. +3,9). L’impresa non sarà facilissima, ma dopo un po’ di giri dovrebbe entrare nel campo del telescopio NGC 2974, una piccola galassia fusiforme di mag. +11 individuata per la prima volta da W. Herschel il 6 gennaio 1785. Lunga poco più di 3 primi, la galassia venne riscoperta in modo indipendente dall’astronomo americano Ormond Stone nel 1886 e catalogata come NGC 2652. Ricordiamo infatti che il New General Catalogue fu compilato solo verso il 1880 da John Dreyer, per cui poteva senz’altro accadere che un osservatore non fosse al corrente di tutto quello che aveva scoperto Herschel un secolo prima.