Supernovae

Supernovae
A sinistra, una bella foto della supernova scoperta a inizio anno nella vicina galassia M82 (cortesia Sergio Bove – Astronomical Centre); a destra la SN 2014K identificata il 22 gennaio da Giancarlo Cortini in una piccola galassia sempre nell’Orsa Maggiore, prospetticamente distante solo 5 gradi da M82 (cortesia Riccardo Mancini).

Supernovae
A sinistra, una bella foto della supernova scoperta a inizio anno nella vicina galassia M82 (cortesia Sergio Bove – Astronomical Centre); a destra la SN 2014K identificata il 22 gennaio da Giancarlo Cortini in una piccola galassia sempre nell’Orsa Maggiore, prospetticamente distante solo 5 gradi da M82 (cortesia Riccardo Mancini).
Come preannunciato lo scorso mese, iniziamo questa rubrica con il racconto della curiosa storia della scoperta della bella supernova in M82. Siamo a Londra. È il 21 gennaio 2014 e il professore universitario Steve J. Fossey, docente dell’University College, decide di effettuare una sessione pratica al telescopio di 35 cm, posto nell’Osservatorio dell’Università, per dimostrare a quattro suoi studenti l’utilizzo della camera CCD. Come target osservativo viene scelta la bella M82 ma, nel mostrare la galassia ai suoi studenti, Fossey si accorge della presenza di un oggetto anomalo: a 54″W e 1″S dal centro della galassia c’è infatti una nuova stella di mag. +11,7! Ed è stato così che per un puro caso, per una di quelle fortuite circostanze che di rado capitano nella vita, il professor Fossey ha scoperto una delle supernovae più importanti, una di quelle che lasciano un segno: la SN 2014J è infatti la supernova più vicina a noi dopo quella esplosa nel 1987 nella Grande Nube di Magellano. La notizia si espande velocemente sul web e i telescopi di mezzo mondo vengono puntati sull’oggetto. Poche ore più tardi viene ripreso lo spettro che permette di classificare la supernova come di tipo Ia, scoperta circa due settimane prima del massimo di luminosità, luminosità che nei giorni seguenti aumenta fino a raggiungere la mag. +10,0 / +10,5. M82 – che con M81 forma una delle coppie più fotogeniche e bersagliate dagli astrofotografi – è una galassia irregolare, nota come “Galassia Sigaro” per la curiosa forma, posta prospetticamente nell’Orsa Maggiore; è una vicina della Via Lattea da cui dista infatti “solo” 12 milioni di anni luce circa (vedi la rubrica integrale e l’approfondimento di G. Cortini su www.coelum.com/articoli). Una curiosità: proprio per la notorietà della galassia ospite sono state molte le pre-discovery (immagini ottenute prima della scoperta con la supernova già presente), perciò stupisce come, incredibilmente, programmi professionali di ricerca come il LOSS o l’AST, ma anche esperti ricercatori amatoriali, non si siano accorti dell’oggetto. Ad esempio, in un’immagine di Itagaki del 15 gennaio la supernova era già presente e di mag. +14,4! Non compare invece in un’immagine profonda del MASTER ottenuta il 13 gennaio.