Se una notte d’inverno un amatore… tre incontri in Eridano prima di Natale

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Se una notte d’inverno un amatore… tre incontri in Eridano prima di Natale
La cartina del mese abbraccia la parte settentrionale dell’Eridano, una costellazione vastissima (la sesta per superficie dopo Idra, Vergine, Orsa Maggiore, Balena ed Ercole) che sprofonda fino a declinazioni di quasi –60°. Le posizioni degli oggetti trattati nel testo (la planetaria NGC 1535 e le galassie NGC 1507 e NGC 1637) sono indicate dai circoletti blu e rossi.

Nel Cielo
La cartina del mese abbraccia la parte settentrionale dell’Eridano, una costellazione vastissima (la sesta per superficie dopo Idra, Vergine, Orsa Maggiore, Balena ed Ercole) che sprofonda fino a declinazioni di quasi –60°. Le posizioni degli oggetti trattati nel testo (la planetaria NGC 1535 e le galassie NGC 1507 e NGC 1637) sono indicate dai circoletti blu e rossi.

Le notti di dicembre sono solitamente caratterizzate da una buona trasparenza atmosferica, condizione che non solo potrebbe portare l’osservatore a uscire per sfidare il gelo quasi marziano, ma anche a contemplare l’idea di puntare il telescopio verso le regioni celesti prossime all’orizzonte, solitamente brumose per gran parte dell’anno. Lande povere e disabitate come quelle della costellazione dell’Eridano, ad esempio, che oltre tutto nella parte più interessante per noi, quella che arriva a –15° di declinazione, sembra non ospitare oggetti deep-sky di una qualche rilevanza. Insomma, sì, avete capito bene, vi stiamo proponendo di passare un paio d’ore all’aperto, di notte, in dicembre… alla ricerca di oggetti improbabili, e che per di più bisogna cercare poco sopra le cime degli alberi. Cosa ci rispondete? 🙂
Stiamo scherzando, ovviamente. La regione dell’Eridano dove vogliamo portarvi questo mese non è certamente così australe da confondersi tra i rami degli abeti natalizi! Tutto il resto invece è vero: in dicembre farà freddo e in quanto agli oggetti deep-sky che stiamo per proporvi, conosco un mucchio di persone che non esiterebbero a definirli spettacolari quanto una candela spenta. Ma ovviamente noi siamo qui per segnalare le bellezze nascoste, e solo raramente quelle già conosciute da tutti. Tuffiamoci dunque nelle acque del lunghissimo “fiume Po celeste”, un esile figura mitologica che si estende per 60° in declinazione, dai piedi di Orione fino alla brillante stella Achernar (in arabo: “la fine del fiume”). Proprio nell’Eridano, secondo Platone, cadde il carro del Sole guidato distolda Fetonte, un mito che molto probabilmente nasconde la caduta di un grande meteorite nel nordest dell’Italia.

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