Se l’Universo brulica di alieni… dove sono tutti quanti?

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Se l’Universo brulica di alieni… dove sono tutti quanti?
L’illustrazione mostra come per differenti tipi di stelle (diverse dal Sole per massa, tipo spettrale e luminosità), la fascia di abitabilità, o ecosfera (in azzuro), si posizioni su distanze via via maggiori in ragione dell’aumento di calore emesso dalla stella. Si può notare come la Terra sia per definizione al centro della fascia nel nostro sistema solare, mentre Venere e Marte ne siano fuori, sia pur di poco. Se al posto del Sole ci fosse una piccola e fredda stella di tipo M (2500 K), allora sarebbe con tutta probabilità Mercurio (a prescindere da altre condizioni) ad ospitare la vita, e la Terra un pianeta dalla superficie ghiacciata. Il concetto di “ecosfera continua”, che introduce una variabile di durata della fascia, riduce ancora di più l’estensione della zona di abitabilità (indicata nella figura con la linea rossa), e di conseguenza il numero di pianeti potenzialmente abitabili dell’universo.
zona abitabilita
L’illustrazione mostra come per differenti tipi di stelle (diverse dal Sole per massa, tipo spettrale e luminosità), la fascia di abitabilità, o ecosfera (in azzuro), si posizioni su distanze via via maggiori in ragione dell’aumento di calore emesso dalla stella. Si può notare come la Terra sia per definizione al centro della fascia nel nostro sistema solare, mentre Venere e Marte ne siano fuori, sia pur di poco. Se al posto del Sole ci fosse una piccola e fredda stella di tipo M (2500 K), allora sarebbe con tutta probabilità Mercurio (a prescindere da altre condizioni) ad ospitare la vita, e la Terra un pianeta dalla superficie ghiacciata. Il concetto di “ecosfera continua”, che introduce una variabile di durata della fascia, riduce ancora di più l’estensione della zona di abitabilità (indicata nella figura con la linea rossa), e di conseguenza il numero di pianeti potenzialmente abitabili dell’universo.

Continua la pubblicazione a puntate delle soluzioni – a nostro parere – più ingegnose tra le 50 proposte dal fisico Stephen Webb nel suo recente libro ed escogitate da scienziati di tutto il mondo per dare una risposta al cosiddetto “Paradosso di Fermi”.

Soluzione n° 36

LE “ECOSFERE CONTINUE” SONO TROPPO SOTTILI

Per un pianeta extrasolare di tipo terrestre si ritiene necessaria una condizione perché la vita come noi la conosciamo possa sopravvivere per i miliardi di anni necessari allo sviluppo di una civiltà tecnologica: deve orbitare all’interno dell’ecosfera del proprio sistema solare. In estrema sintesi, l’ecosfera di una stella può essere definita come la fascia orbitale all’interno della quale un eventuale pianeta di tipo terrestre riuscirebbe a mantenere dell’acqua liquida sulla sua superficie.