Riprendere SIRIO B e PROCIONE B così quasi senza volerlo

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Riprendere SIRIO B e PROCIONE B così quasi senza volerlo
Strumentazione usata dall'Autore dell'articolo per rilevare Sirio B e Procione B

Strumentazione
Strumentazione usata dall'Autore dell'articolo per rilevare Sirio B e Procione B
Venerdì 24 febbraio è stata la sera della “Luna a barchetta”, evento ampiamente divulgato sul web. Un fenomeno poco frequente alle latitudini medie della Penisola e reso accattivante dalla presenza nei pressi di due veri diamanti: i pianeti Venere e Giove. Ricordo che quel venerdì è stato anche il primo giorno di cielo sereno dopo un lunghissimo periodo di maltempo, che come mio solito avevo dedicato alla revisione delle ottiche e delle parti meccaniche del mio telescopio, ma soprattutto alla costruzione di una nuova camera di ripresa, assemblata sfruttando una vecchia digitale compatta di prima generazione (con sensore a colori 640×480), ormai ampiamente superata e inutilizzata da molto tempo.
Inutile dire che quella meravigliosa serata di bel tempo si prestava perfettamente alla “prima luce” della camera, e così, dopo cena, mi sono affrettato a puntare la camera al fuoco di un rifrattore da 127 mm verso Sirio, che già da un pezzo aveva oltrepassato il meridiano.