Rilevate per la prima volta le onde gravitazionali primordiali – la prova che l’inflazione cosmica c’è stata

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Rilevate per la prima volta le onde gravitazionali primordiali – la prova che l’inflazione cosmica c’è stata
Da sinistra, Clem Pryke, Jamie Bock, Chao-Lin Kuo e John Kovac, ricercatori del BICEP-2, sorridono durante la conferenza all'Harvard- Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, in cui il 17 marzo scorso è stato dato l'annuncio della detezione delle onde gravitazionali primordiali.

Onde Gravitazionali
Da sinistra, Clem Pryke, Jamie Bock, Chao-Lin Kuo e John Kovac, ricercatori del BICEP-2, sorridono durante la conferenza all'Harvard- Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, in cui il 17 marzo scorso è stato dato l'annuncio della detezione delle onde gravitazionali primordiali.
L’annuncio da Harvard non ha deluso: quelle rilevate dal telescopio antartico BICEP-2, impresse nel segnale in polarizzazione del fondo cosmico a microonde, sono le impronte delle onde gravitazionali primordiali. Mai prima, nella storia dell’umanità, ci si era spinti così indietro nel tempo. Se la mappa della CMB (la radiazione cosmica di fondo) era stata battezzata “la foto dell’universo neonato”, quella presentata al mondo il 17 marzo scorso da John Kovac, cosmologo della Harvard University, e dal resto del team dell’esperimento BICEP non la si può nemmeno definire un’ecografia del terzo mese: volendo restare in metafora, è piuttosto l’equivalente della linea rosa del test di gravidanza. Il primo segnale possibile che qualcosa è accaduto. Quel qualcosa è il big bang, e le impronte che il telescopio antartico ha rilevato, debolmente impresse sotto forma di “modi B” sul segnale in polarizzazione del fondo cosmico a microonde, sono le tracce del primissimo evento nella storia del nostro universo, avvenuto 10–35 secondi dopo il big bang: l’inflazione.